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  <title>Io sono qui - Tu dove sei?</title>
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    <title>Io sono qui - Tu dove sei?</title>
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  <pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:59:07 GMT</pubDate>
  <title>[Reuleaux] &apos;Stonere&apos;</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/14259.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000feh6&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;esempio non banale di curva ad ampiezza costante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&apos;Stonere&apos;&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;[53.indifferenza]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La gente ci scambia sempre uno per l&apos;altro. Solo alcuni, come Lo, per forza dell&apos;abitudine imparano a distinguerci. Non mi ha mai dato troppo fastidio, essere preso per mio fratello; &amp;egrave; normale, siamo gemelli. Quello che mi irrita &amp;egrave; quando ci chiamano &apos;Stonere&apos;, intendendo uno, l&apos;altro, o entrambi, senza cercare neanche di notare che siamo due persone diverse. Molti ci chiamano cos&amp;igrave; anche perch&amp;eacute; il fatto che siamo discendenti di una famosa famiglia magica &amp;egrave; la sola cosa che li interessi. L&apos;unica cosa che mi fa arrabbiare di pi&amp;ugrave; &amp;egrave; quando ci chiamano &apos;Stonere&apos; implicando attivamente che non gli interessa minimamente chi o quanti siamo. Quando lo fanno apposta per schernirci.&lt;br /&gt;Creel non se n&apos;&amp;egrave; mai accorto; &amp;egrave; troppo stupido, non si &amp;egrave; mai preso la briga di capire n&amp;eacute; me n&amp;eacute; mio fratello, e anche provando non ci riuscirebbe. &lt;br /&gt;Jean-Luc ci &amp;egrave; arrivato subito e non ha mai esitato ad usarlo, intervenendo a vantaggio di Creel quando lui e Lo avevano degli scontri. Come volevasi dimostrare, non &amp;egrave; gentile: con crudele indifferenza, colpisce dove sa che il nemico &amp;egrave; pi&amp;ugrave; debole, o meglio, dove &amp;egrave; pi&amp;ugrave; stuzzicabile.&lt;br /&gt;Non ci sto male, se lo fa: mi incazzo come una iena, &amp;egrave; diverso.&lt;br /&gt;Quando Lo e Creel hanno i loro diverbi, l&apos;intervento mio e di Por pu&amp;ograve; cambiare parecchio la situazione. Se riusciamo a mantenerci tranquilli, Lo non si scalda pi&amp;ugrave; di tanto e si sopravvive; se ci facciamo tirare dentro c&apos;&amp;egrave; il rischio che un piccolo screzio degeneri in una vera e propria rissa. Bron questo lo sa benissimo, e mi inquieta la tranquillit&amp;agrave; con cui fa del suo meglio per ottenere un&apos;escalation delle ostilit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;E chiamarci &apos;Stonere&apos; intendendo entrambi, con indifferenza, &amp;egrave; generalmente la maniera migliore per farci saltare i nervi, anche se non &amp;egrave; l&apos;unica tecnica che usa. &lt;br /&gt;Jean-Luc non inizia mai per primo, ma aggiunge sempre benzina sul fuoco. E ci riesce molto meglio di quanto Creel pensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:56:02 GMT</pubDate>
  <title>[101 prompts] [16. tempo]</title>
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  <description>&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/00003sed&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Side di [A/C] &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/24493.html&quot;&gt;&lt;em&gt;Disdicevole/Ridicolo&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Lo sa anche lei [16.tempo]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il ticchettio degli orologi di casa la soffoca; con una mano tremante, cerca di allargare il colletto del vestito, ma la stoffa rigida rifiuta di cedere. Sempre, in tutte le stanze, il rumore la segue, la rincorre, ricordandole che il tempo corre e non le lascer&amp;agrave; suo figlio in eterno. La donna stringe al petto il pi&amp;ugrave; piccolo dei suoi bambini, e prova a respirare a fondo, per calmarsi. Nemmeno in camera da letto riesce a liberarsi dell&amp;rsquo;eco delle lancette e dello spirito pratico del marito, che ha voluto orologi ovunque, perch&amp;eacute; il tempo &amp;egrave; prezioso ed arrivare in ritardo non &amp;egrave; ammissibile. Tutto questo lo sa benissimo anche lei, ma a differenza di lui, non &amp;egrave; sapere sempre l&amp;rsquo;ora che l&amp;rsquo;aiuta. Cerca di contattare sua sorella via Floo, per uscire e prendere una boccata d&amp;rsquo;aria, ma pare non sia in casa, e non le va per nulla di scendere nel giardino dell&amp;rsquo;enorme e decrepito Manor. &lt;br /&gt;&amp;lsquo;Non potrai sempre tenerlo con te&amp;rsquo; &lt;br /&gt;Il ricordo delle parole irate del marito la soffoca; lo sa benissimo anche lei, tutto questo, ma non sarebbe riuscita a sopportare di vedersi portare via anche l&amp;rsquo;ultimo figlio.&lt;br /&gt;Locrinis ha ormai tre anni, e sarebbe tempo che iniziasse a capire come va il mondo, o perlomeno a vederlo; insomma, che passasse sotto il controllo di suo Padre per &amp;lsquo;imparare ad essere un Cradlemass&amp;rsquo;. Ma sua Madre non ha retto all&amp;rsquo;idea di vederlo diventare come suo fratello maggiore, distanti se sempre educati, silenziosi e contenuti, e ha scongiurato il marito di lasciarglielo. In fondo, a cosa gli serve un terzo erede? Non ha gi&amp;agrave; gli altri? Questo non pu&amp;ograve; lasciarlo con lei? &lt;br /&gt;Davanti alla moglie in lacrime, l&amp;rsquo;uomo ha desistito dai suoi propositi, lanciandole per&amp;ograve; parole piene di stizza, come se la considerasse stupida. &lt;br /&gt;Gli orologi ticchettano. La donna stringe il figlio a s&amp;eacute;, come se fosse ossigeno, e piange.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:52:43 GMT</pubDate>
  <title>[A/C] [52. lezioni]</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/22040.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000q0rd&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Prompt: &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;52. lezioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Disdicevole (A)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Una delle altre persone a cui Camber non sorrideva era Locrinis.&lt;br /&gt;Se qualcuno se ne accorgeva, non commentava nulla; solo la loro Madre, a volte, gli diceva di non trattare male il piccolo, anche se sempre con un sorriso che addolciva il rimprovero che, in fondo, tale non voleva essere.&lt;br /&gt;La loro Madre era sempre stata, agli occhi di Albanactus, la quintessenza della femminilit&amp;agrave;: piccola, silenziosa, pudica, dimessa, profumata, dolce, a volte malinconica ma mai per qualcosa di preciso o imminente. In un certo senso, vaga, la loro Madre, con i suoi baci appena accennati sulle guance, i suoi vestiti lisci e leggeri ma caldi, le sue forme abbondanti, gli occhi umidi, le mani immobili. Una donna che si illuminava d&amp;rsquo;amore per il marito e per i figli, e ne risplendeva sempre, anche se a distanza. Pi&amp;ugrave; di una volta l&amp;rsquo;aveva scorta intenta ad osservarlo da lontano, senza avvicinarsi, come se quel figlio maggiore la intimorisse; come se non riuscisse a capirlo. Albanactus non ricordava, per quanto si sforzasse, un momento in cui avesse fatto qualcosa per allontanare la donna, o per cacciarla, o avesse lasciato intendere cose simili anche se inavvertitamente, e l&amp;rsquo;incomprensione era diventata reciproca, anche se colmata di timido amore. &lt;br /&gt;Il rapporto di sua Madre con Locrinis era completamente diverso. Albanactus se la ricordava col bambino in braccio, appeso al collo, intenta a ricoprirlo di baci, a coccolarlo e a stringerselo addosso, quasi frenetica, come se da un momento all&amp;rsquo;altro qualcuno dovesse portarglielo via. Quando il marito e gli altri due figli rientravano a casa, dopo qualche gita a Diagon Alley, lo sguardo e le parole della donna erano rivolte a loro, ma le mani era sempre occupate ad accarezzare il figlio pi&amp;ugrave; piccolo, a fargli sentire comunque la sua presenza. Quando Locrinis era andato ad Hogwarts, la loro Madre aveva pianto tutte le notti fino a quando il bambino era tornato per le vacanze di Natale; dopo, la donna sembrava aver raggiunto una certa tranquillit&amp;agrave;, ma sempre lo accoglieva al suo ritorno con una foga e una disperazione che ad Albanactus sembravano in contrasto col suo carattere, e leggermente sconvenienti. &lt;br /&gt;Albanactus aveva persino l&amp;rsquo;impressione che, se suo Padre avesse mai cercato di inculcare qualcosa di buono in testa a suo fratello pi&amp;ugrave; piccolo, sua Madre si sarebbe opposta con tutta se stessa. Probabilmente a causa di questa continua attenzione e protezione da parte della donna, quindi, Locrinis era cresciuto debole, atterrito da ogni cosa, incerto e altrettanto sconveniente. &lt;br /&gt;Ed ovviamente, Camber lo prendeva in giro.&lt;br /&gt;Camber, che all&amp;rsquo;et&amp;agrave; di otto anni sorrideva pacifico al mondo, di suo fratello sghignazzava in maniera poco consona alla filosofia familiare, ma tollerata dal loro Padre, e quindi anche da Albanactus. Locrinis ne era chiaramente ferito e probabilmente, quando nessuno lo vedeva, andava a piangere da sua Madre che se si fosse trattato di qualcun altro forse avrebbe anche fatto intervenire il marito, ma trattandosi del figlio di mezzo diceva al piccolo di non prendersela e lo coccolava ulteriormente. &lt;br /&gt;Albanactus supponeva che fosse una maniera come un&amp;rsquo;altra per far crescere una spina dorsale a Locrinis, a dispetto di tutto. &lt;br /&gt;Nonostante fosse stato viziato in maniera spropositata, comunque, suo fratello pi&amp;ugrave; piccolo obbediva sempre senza fiatare agli ordini di Albanactus, e faceva con solerzia quello che gli era stato detto di fare; Albanactus era sollevato da questo, perch&amp;eacute; sarebbe stato irritante se i suoi genitori avessero litigato al proposito del trattamento da riservare a suo fratello. Quando suo Padre aveva picchiato Locrinis dopo che il bambino era andato a curiosare in un armadio disturbando stupidamente un Boggart, sua Madre non gli aveva parlato per un mese, ed era stato piuttosto desolante. Soprattutto Camber non aveva reagito bene, forse perch&amp;eacute; era stato proprio lui a raccontare al loro Padre dell&amp;rsquo;incidente, e per lungo tempo aveva trattato il fratello peggio del solito.&lt;br /&gt;Un unico dubbio sorgeva nella mente di Albanactus, quando pensava al pi&amp;ugrave; piccolo dei suoi fratelli: Camber lo teneva sotto umiliandolo e ridendo di lui, ma se mai Locrinis avesse controbattuto, arrivando magari ad offenderlo, non sarebbe stata un&amp;rsquo;insubordinazione nei confronti di un fratello maggiore? E se non controbattendo, come avrebbe potuto dimostrare di avere una spina dorsale? Mandando gi&amp;ugrave; continuamente il rospo? Suo Padre l&amp;rsquo;avrebbe definito un codardo. E lasciare che la faccenda continuasse cos&amp;igrave;, non equivaleva ad incentivare Camber a commettere dei soprusi su chi era pi&amp;ugrave; debole, cosa alquanto disdicevole?&lt;br /&gt;Guardando i suoi due fratelli, Albanactus non pu&amp;ograve; fare a meno di sentirsi innervosito da questo dilemma.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid2&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Ridicolo (C)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Camber &amp;egrave; furente e l&amp;rsquo;unica cosa che riesce a capire &amp;egrave; che sua Madre si &amp;egrave; sempre rifiutata di difendere lui, mentre non si fa problemi a scontrarsi con suo Padre per aiutare lo sgorbietto che si tiene sempre addosso, sempre vicino, e che riempie di attenzioni. Il fratello che ha avuto tutto non facendo nulla, che ha ottenuto il diritto di stare a tavola pur fregandosene di tutte le regole, a cui tutte le persone normali hanno dovuto invece piegarsi; il fratello speciale. Eppure Camber non capisce cosa ci sia di speciale in Locrinis (cos&amp;igrave; come non riesce del tutto a spiegarsi perch&amp;eacute; anche Albanactus sia speciale agli occhi di suo Padre), perch&amp;eacute; sua Madre lo tratti a quella maniera, perch&amp;eacute; suo Padre li lasci fare. &lt;br /&gt;Ed &amp;egrave; cos&amp;igrave; facile semplicemente rompere Locrinis, mandarlo in frantumi con poche parole ben piazzate, o una risata che gli faccia capire quanto poco speciale sia, quanto ridicolo sia. E tutto quello che suo fratello fa sembra studiato per farlo irritare. E ogni volta fa un passo pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave;, ogni volta &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; furente col bambino che non sa difendersi e non chiama nessuno a farlo al suo posto. Perch&amp;eacute; la verit&amp;agrave; &amp;egrave; che il massimo che sembra fare Locrinis &amp;egrave; mettergli il broncio, e mai ha chiamato sua Madre a difenderlo, nonostante le lacrime, e anche se lei chiedeva se c&amp;rsquo;era qualche problema, lui negava sempre sostenendo che andava tutto bene. &lt;br /&gt;E a volte &amp;egrave; Camber che piange, e si chiede perch&amp;eacute; nessuno fermi il massacro di suo fratello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:44:44 GMT</pubDate>
  <title>[História trágico-familiar] D. Leonor</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/20876.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000kfkk&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;D. Leonor&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;[95. deja-vu]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Brian &amp;egrave; stufo.&lt;br /&gt;E&amp;rsquo; stufo di Alice, che piange sempre. &lt;br /&gt;E&amp;rsquo; stufo di dover chiamare Brastias &amp;ldquo;padre&amp;rdquo; e soprattutto Sarah &amp;ldquo;madre&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Pi&amp;ugrave; di tutto, &amp;egrave; stufo di quella piattola di suo &amp;ldquo;fratello&amp;rdquo;, che non fa altro che corrergli dietro, e che suo &amp;ldquo;padre&amp;rdquo; evidentemente favorisce. &lt;br /&gt;Brian non ha compiuto ancora otto anni, ma ne ha abbastanza della casa dei Potter.&lt;br /&gt;Ricorda con una certa nostalgia un posto dove sua Madre lo portava, da piccolo. Sa che in quella casa viveva una sua parente, forse da parte di suo Padre.&lt;br /&gt;Senza timore, va da suo &amp;ldquo;padre&amp;rdquo; e pretende che gli sia detto chi era, quella parente; Brastias tentenna un po&amp;rsquo;, ma alla fine gli rivela che &amp;egrave; la sorella di suo Padre. Brian corre subito a scriverle una lettera, per chiederle se pu&amp;ograve; andare ad abitare da lei. &lt;br /&gt;Quando, a cena, chiede un gufo per spedirla, suo &amp;ldquo;padre&amp;rdquo; gli dice che probabilmente un uccello non &amp;egrave; adatto, perch&amp;eacute; sua Zia &amp;egrave; una Muggle. Brian rimane basito. Brastias gentilmente gli spiega che anche suo Padre era un Muggle, ma che non c&amp;rsquo;&amp;egrave; niente di male in questo. &lt;br /&gt;Brian allora va su tutte le furie, urla e strepita e dichiara che lui l&amp;igrave; non ci vuole pi&amp;ugrave; stare, perch&amp;eacute; sono tutti odiosi e Brastias gli dice bugie, e che piuttosto andr&amp;agrave; a vivere dalla sua Zia Squib. James non capisce cosa succede, ma si spaventa e si mette a piangere, imitato subito da Alice. Brastias dice a Brian che, se &amp;egrave; quello che vuole, potr&amp;agrave; farlo, ma ora basta disturbare la cena. Sarah &amp;egrave; troppo occupata con i suoi figli per dire alcuna cosa.&lt;br /&gt;Fedele alla sua parola, due settimane dopo Brian fa i bagagli e va dalla Zia.&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;Blaise entra timidamente nella casa, tutti i suoi averi nel baule di Hogwarts al suo fianco. E&amp;rsquo; la prima volta che vede l&amp;rsquo;abitazione di uno Squib e molte cose gli sono aliene. La Prozia lo accoglie con un sorriso e gli racconta di quando anche suo padre era arrivato a casa sua con un unico baule. Blaise le sorride a sua volta e cerca di farsi forza. La Prozia gli d&amp;agrave; la stanza che era di Brian, ma dentro non c&amp;rsquo;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; niente che la identifichi come tale; Blaise appende alle pareti le foto della sua famiglia, e per l&amp;rsquo;ennesima volta desidererebbe un fratello o una sorella a fargli compagnia. Stringe i denti e cerca di essere forte come lo era stato suo Padre. &lt;br /&gt;Incerto su come trattare la Prozia a cena, le fa i complimenti per la casa e per gli strani oggetti Muggle al suo interno. La Prozia gli rivela che &amp;egrave; tutto propriet&amp;agrave; degli Zabini da molto tempo; Blaise sorride al pensiero che questa Prozia condivida il suo cognome, ma le chiede come mai la casa sembra cos&amp;igrave; poco magica, se &amp;egrave; di loro propriet&amp;agrave; da generazioni. La Prozia sorride con pazienza e spiega che la magia viene dal lato di sua nonna, non suo nonno; gli Zabini non sono mai stati magici.&lt;br /&gt;La minestra gli va di traverso, e Blaise si perde in una serie di colpi di tosse, non sapendo cosa rispondere a questa affermazione.&lt;br /&gt;Pi&amp;ugrave; tardi, si congeda e va a chiudersi nella sua stanza. Col solo suono della scatola parlante che lo raggiunge debolmente, non si &amp;egrave; mai sentito cos&amp;igrave; solo in vita sua; Blaise piange.&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 24 Dec 2008 16:34:46 GMT</pubDate>
  <title>[Natale 2008] [Side] The Tragic Treasury</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: larger;&quot;&gt;&lt;strong&gt;The Tragic Treasury&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000xte0/&quot;&gt;&lt;img height=&quot;240&quot; width=&quot;259&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000xte0/s320x240&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regalo di Natale 2008 per &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_levyrasputin&apos; lj:user=&apos;levyrasputin&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://levyrasputin.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://levyrasputin.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;levyrasputin&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;^_^;&amp;nbsp;raccolta di shortfic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Claim&lt;/strong&gt;: Blaise Zabini @ &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_3songfic&apos; lj:user=&apos;3songfic&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/3songfic/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;16&apos; height=&apos;16&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/3songfic/&apos;&gt;&lt;b&gt;3songfic&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Album&lt;/strong&gt;: The Tragic Treasury: Songs from A Series of Unfortunate Events&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Artista&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;The Gothic Archies&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tracce&lt;/strong&gt;: &lt;span&gt;#2. In the Reptile Room; #3 The World Is a Very Scary Place; #6. This Abyss; #8. Smile! No One Cares How You Feel; #10. How Do You Slow This Thing Down?; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Beta&lt;/strong&gt;: &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_aleenchain&apos; lj:user=&apos;aleenchain&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;aleenchain&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rating&lt;/strong&gt;: R&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prompt&lt;/strong&gt;: &lt;br /&gt;- dalla &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;tabella dei 101 prompts&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;- &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_levyrasputin&apos; lj:user=&apos;levyrasputin&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://levyrasputin.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://levyrasputin.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;levyrasputin&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;:&amp;nbsp;&apos;dirty little secrets&apos;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;#2. In the Reptile Room:&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(51, 153, 102);&quot;&gt; &lt;strong&gt;[79.spavento]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In the reptile room&lt;br /&gt;Anacondas dance&lt;br /&gt;Will they be our doom?&lt;br /&gt;Will we be their bon-bons?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suo padre gli parla per ore delle caratteristiche di ciascuna famiglia Pureblood d&apos;Inghilterra, si dilunga persino sugli Stonere, che sono estinti; usa le parole peggiori per i Malfoy; gli raccomanda di non rivolgere la parola a nessun Potter o Longbottom. Blaise sa gi&amp;agrave; tutto a memoria, per cui si concentra sulle farfalle nel suo stomaco e non bada troppo a suo padre. &lt;br /&gt;Sua madre apre bocca solo quando sono gi&amp;agrave; sul binario 9 e &amp;frac34;: gli raccomanda di non mettersi nei guai, di farsi degli amici e, soprattutto, di divertirsi; gli sembra leggermente rigida, ma sorride. &lt;br /&gt;Passa il viaggio verso Hogwarts sul posto dello scompartimento vicino al corridoio, fissando fuori oltre la porta; avrebbe voluto sedersi di fianco al finestrino, ma il posto era gi&amp;agrave; occupato. Gli altri ragazzi nello scompartimento sembrano un po&apos; pi&amp;ugrave; grandi di lui: schiamazzano eccitati e lo ignorano, ma Blaise &amp;egrave; contento perch&amp;egrave; almeno non gli danno fastidio.&lt;br /&gt;Blaise ha paura di andare ad Hogwarts, ma sa che deve farlo, per diventare un mago degno di tale nome, come dice suo Padre. Per tutta l&apos;estate i suoi genitori hanno discusso tra di loro per capire in che Casata lo metter&amp;agrave; il Cappello Parlante: suo Padre ha escluso Slytherin accigliandosi, sua Madre ha escluso Gryffindor ridendo, suo Padre ha escluso Hufflepuff, e Blaise spera che almeno Ravenclaw lo voglia, anche se non si sente molto logico n&amp;eacute; tantomeno studioso.&lt;br /&gt;Contro ogni previsione, Blaise si ritrova in Slytherin. Il pensiero lo terrorizza cos&amp;igrave; tanto che per alcuni secondi si dimentica che deve alzarsi in piedi e andare alla tavolata della sua nuova Casata. La professoressa si schiarisce la gola e lui striscia spaventato fino al primo posto libero; tutti quelli del primo anno sono seduti attorno a lui, ma pochi sembrano avere appetito quando la cena appare. Tra quelli che mangiano tranquillamente c&apos;&amp;egrave; un Malfoy e due tizi enormi che gli stanno di fianco; Blaise, guardando la sicurezza che ostenta il bambino, vorrebbe strangolarlo dall&apos;invidia. Ce n&apos;&amp;egrave; un altro che pilucca il suo cibo con aria tra l&apos;annoiato e il guardingo, senza badare a ci&amp;ograve; che lo circonda, e uno che mangia con puntiglio, come se fosse un rito; a parte questi, tutti sembrano pi&amp;ugrave; interessati a conoscersi che altro. Ci sono due gemelli, un maschio e una femmina, che parlano a macchinetta tra di loro e con chiunque voglia prestar loro attenzione; uno che li ascolta con attenzione, fissandoli come se volesse sezionarli, e uno che annuisce a qualsiasi cosa dicano; una ragazzina che produce degli strilli acuti di continuo, seduta di fianco a Malfoy, e un&apos;altra che sembra un troll; tutti gli altri parlottano o si guardano attorno stupiti. Di fianco a Blaise c&apos;&amp;egrave; un ragazzino che se ne sta zitto e guarda il piatto vuoto e dall&apos;altra parte una sedia vuota. Nessuno di tutti i presenti gli sembra particolarmente simpatico o affabile, per cui Blaise si limita a mangiare e cercare di non piangere.&lt;br /&gt;La Sala Comune di Slytherin &amp;egrave; piena di occhi minacciosi di studenti pi&amp;ugrave; grandi che li fissano: Malfoy e il bambino puntiglioso sembrano essere molto benvoluti, o almeno rispettati; a Blaise sembra di essere un topolino in una tana di serpi. Nella sua testa echeggia la descrizione che suo padre faceva sempre della Casata e gli si accappona la pelle. Mentre sta seduto sul tappeto con gli altri, desiderando di poter star solo ma con troppa paura per allontanarsi dal caminetto, il bambino che a tavola sembrava annoiato gli lancia un paio di occhiate inespressive, ma Blaise ha troppa paura per rivolgergli la paura e il sorriso che cerca di fargli diventa una smorfia perch&amp;egrave; gli si sono congelati i muscoli della faccia; qualche minuto dopo l&apos;altro bambino scatena un incantesimo terribile sul gatto della troll. Mentre la bestia urla e si rigira sul pavimento come se le avessero dato fuoco, Blaise la guarda pietrificato, chiedendosi quando far&amp;agrave; la stessa fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;And you wanna know&lt;br /&gt;Wanna know, wanna know&lt;br /&gt;Why I frown?&lt;br /&gt;Well, I&apos;m smiling&lt;br /&gt;I&apos;m just smiling upside-down&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid2&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;#8. Smile! No One Cares How You Feel&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: rgb(51, 153, 102);&quot;&gt;&lt;strong&gt;[12.vacanze]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;smile: no one cares how you feel&lt;br /&gt;be vicious, vain, and vile&lt;br /&gt;everything&apos;s yours to steal if you just smile&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando arrivano le vacanze di Natale, Blaise &amp;egrave; cos&amp;igrave; contento di andare a casa che piange per tutto il viaggio in treno; si &amp;egrave; trovato uno scompartimento vuoto e se ne sta alla larga da tutti, prima che gli rendano il tragitto un inferno prendendolo in giro. Sul binario ad aspettarlo ci sono i suoi genitori, ma Blaise non riesce proprio a smettere di piangere: sua madre gli corre incontro appena lo vede e lo abbraccia con forza, accarezzandogli la testa e dicendogli che adesso va tutto bene. Suo Padre &amp;egrave; rimasto a qualche metro di distanza e li guarda con disapprovazione, ma poi Blaise lo vede irrigidirsi e avanzare a grandi passi nella loro direzione fino a superarli. Il bambino si gira e con orrore vede i Malfoy al completo dietro di s&amp;eacute;, che lo fissano con scherno; suo Padre &amp;egrave; in piedi davanti a Malfoy Senior, con la bacchetta sguainata, e sembra pronto a tutto.&lt;br /&gt;&apos;Questo &amp;egrave; il perdente di cui ti parlo sempre, Padre&apos; dice Draco indicandolo, ma con la coda dell&apos;occhio tiene d&apos;occhio il padre di Blaise, preoccupato.&lt;br /&gt;Sua Madre si alza in piedi, gli sorride e con un movimento fluido della bacchetta lancia un qualche incantesimo. Le punte dei capelli della signora Malfoy s&apos;incendiano e la donna urla, iniziando a girare su se stessa per tentare di fermare il fuoco che sta crescendo rapidamente. La madre di Blaise ride e, mentre il signor Malfoy lancia un aguamenti sulla moglie, prende per mano il figlio e si Materializza a casa. &lt;br /&gt;&apos;Tutto bene, tesoro?&apos; chiede la donna a Blaise, appoggiandogli una mano sulla spalla. Il bambino annuisce, poi si guarda attorno preoccupato.&lt;br /&gt;&apos;Sono sicura che tuo padre arriver&amp;agrave; a momenti, caro, non temere.&apos; gli dice sua madre, portando il baule in camera sua. &apos;O comunque se la caver&amp;agrave;.&apos;&lt;br /&gt;L&apos;uomo appare qualche minuto pi&amp;ugrave; tardi, un mezzo sorriso soddisfatto stampato in faccia. &lt;br /&gt;&apos;Vedi perch&amp;egrave; ti dico di stargli alla larga, Blaise? Tutti ladri, i Malfoy...&apos;&lt;br /&gt;La madre di Blaise inizia a preparare la cena, scuotendo la testa. &apos;Dovresti ignorarlo, Brian. Non ne vale la pena.&apos;&lt;br /&gt;L&apos;uomo ride, appoggiandosi di fianco a lei. &apos;Sbaglio o sei stata tu a dar fuoco a tua sorella per prima?&apos;&lt;br /&gt;La donna sorride. &apos;I suoi capelli mi hanno sempre irritata. Cos&amp;igrave;... perfetti. Bah.&apos;&lt;br /&gt;Blaise, in piedi in mezzo alla stanza, non riesce a capirci pi&amp;ugrave; niente, ma una cosa la sa: quando torna ad Hogwarts, Malfoy l&apos;ammazza. I suoi genitori potranno anche riderci sopra, ma lui no di certo. Cosa &amp;egrave; saltato loro in mente? Non lo sanno che con i Malfoy non si scherza? Perch&amp;egrave; hanno fatto una cosa del genere senza pensare alle conseguenze che la loro stupidit&amp;agrave; avrebbe avuto su di lui?&lt;br /&gt;&apos;Ma vi rendete conto di cosa avete fatto?!?&apos; urla, fuori di s&amp;eacute;, e i due si girano verso di lui, guardandolo stupiti. E&apos; la goccia che fa traboccare il vaso. Blaise scoppia a piangere e corre a chiudersi in camera, furioso e terrorizzato.&lt;br /&gt;Una mezz&apos;ora dopo sua madre viene a portargli qualcosa da mangiare, che lui butta gi&amp;ugrave; senza spiccicare parola, e rimane ad accarezzargli la testa fino a quando il sonno non lo vince. &lt;br /&gt;La mattina dopo suo padre lo tratta in maniera fredda, ma Blaise ricambia senza problemi, ancora furioso per il pasticcio in cui l&apos;hanno infilato i suoi. Dopo colazione l&apos;uomo va a lavorare, e sua madre lo chiama in cucina con un tono di voce strano. Blaise obbedisce, ma annusa problemi fin da camera sua. &lt;br /&gt;La donna &amp;egrave; in piedi in mezzo alla stanza e gli fa cenno di sedersi al tavolo; poi lo imita, fissandolo con un sorriso che non promette nulla di buono.&lt;br /&gt;&apos;Tesoro, cos&amp;igrave; non puoi andare avanti.&apos; gli dice.&lt;br /&gt;Blaise alza un sopracciglio e sbuffa. &apos;Ma va?&apos;&lt;br /&gt;Sua madre sorride e annuisce. &apos;Gi&amp;agrave; meglio. Piangere non serve a niente. Ti voglio pi&amp;ugrave; forte; ti voglio con quell&apos;espressione che hai ora.&apos;&lt;br /&gt;Blaise la guarda stupito: generalmente questi discorsi glieli fa suo padre, non lei; e di solito non sorride per nulla.&lt;br /&gt;&apos;Ti insegno un piccolo segreto, tesoro.&apos; continua lei, con aria cospiratoria. &apos;Sorridere &amp;egrave; la chiave di tutto.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Uh?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Sorridere, caro. Se lo fai, qualsiasi cosa pu&amp;ograve; essere tua.&apos;&lt;br /&gt;&apos;...Non vedo come potrebbe venirmi voglia di sorridere.&apos; risponde Blaise acido, chiedendosi se sua madre ha capito qualcosa della situazione in cui lui si trova.&lt;br /&gt;&apos;Questo non interessa a nessuno.&apos; replica lei con tono brusco. &apos;Sorridi lo stesso. Cos&amp;igrave;.&apos; Dal nulla tira fuori un mezzo sorriso, che Blaise guarda perplesso, non vedendoci nulla di particolare.&lt;br /&gt;&apos;Prova.&apos; gli ordina. Lui ci prova, ma lei scuote la testa al risultato. &apos;Patetico.&apos;&lt;br /&gt;Blaise ringhia e la donna si alza in piedi, sbattendo la mano sul tavolo. &apos;No!&apos; urla, e il bambino sobbalza. &apos;Mai smettere di sorridere. Riprova.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Perch&amp;egrave;? Non capisco!&apos; Blaise protesta, confuso, irritato e leggermente spaventato. &lt;br /&gt;&apos;Perch&amp;egrave; se affascini la gente, fai fare loro quello che vuoi, tesoro.&apos; spiega sua madre, con un tono dolce. &apos;Non ti ho insegnato le buone maniere per niente. Dimostra di essere al loro stesso livello, affascinali, stregali e ti lasceranno stare. Ti adoreranno.&apos; la donna si sporge in avanti, guardandolo dritto negli occhi. &apos;Avanti, so che puoi farlo! Sei un bel ragazzino, tesoro, hai preso da me e da tuo padre. Sei intelligente. So che vuoi farlo, so che ti piacerebbe averli ai tuoi piedi.&apos; Si ferma un secondo per dare enfasi alla propria affermazione. &apos;So che puoi farlo.&apos;&lt;br /&gt;Blaise sbatte le palpebre, momentaneamente abbagliato da ci&amp;ograve; che gli sta proponendo sua madre. Poi annuisce, mentre inconsciamente gli si sollevava l&apos;angolo destro della bocca. &lt;br /&gt;La donna stringe le labbra e si alza in piedi. &apos;Non lascer&amp;ograve; che mio figlio si faccia mettere i piedi in testa dai Malfoy. Prendi uno specchio. Prima della fine delle vacanze avrai imparato tutto quello che serve.&apos; &lt;br /&gt;Quando il bambino si alza per andare a cercare uno specchio, lei si gira verso la finestra della cucina e mormora a se stessa: &apos;E faranno a gara per compiacerti.&apos;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;have you no dignity?&lt;br /&gt;have you no sense of style?&lt;br /&gt;you&apos;ll never be pretty until you smile&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid3&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;#10. How Do You Slow This Thing Down?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: &lt;span style=&quot;color: rgb(51, 153, 102);&quot;&gt;&lt;strong&gt;[21. scivolare]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;How do you slow this thing down?&lt;br /&gt;How do you make this thing slow down?&lt;br /&gt;We tried to brake&lt;br /&gt;By saying: &amp;quot;must be some mistake!&amp;quot;&lt;br /&gt;Problem unsolved&lt;br /&gt;We said: &amp;quot;don&apos;t make me get involved!&lt;/em&gt;&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; semplice, all&apos;inizio. Blaise segue i consigli di sua madre, ma la lingua gli si annoda, le sue mani sudano, e non riesce a sorridere. Gli sembra di scendere lungo una rupe ghiacciata, cercando di non cadere e l&apos;idea lo terrorizza.&lt;br /&gt;Nel frattempo, Malfoy gli rende la vita un inferno, mettendo in giro voci tendenziose sul suo conto; come risultato, Bloodstone inizia a dargli fastidio e ad insultarlo. Blaise lo ignora, risponde agli insulti, ricambia l&apos;attacco, si nasconde dove spera nessuno lo trovi: niente sembra funzionare. &lt;br /&gt;Come reazione quasi ovvia, Blaise inizia a passare sempre pi&amp;ugrave; tempo con Cradlemass; il ragazzo sorride con fare amichevole ogni volta che lo vede ma, pi&amp;ugrave; passa il tempo e pi&amp;ugrave; Blaise si appiccica a lui, e pi&amp;ugrave; Cradlemass sembra a disagio. Senza contare che suo fratello maggiore fa paura e Blaise cerca sempre di sparire sotto il tappeto quando lo vede avvicinarsi. &lt;br /&gt;Non ci vuole molto a capire che Cradlemass non &amp;egrave; in posizione per dargli una mano contro Malfoy, e soprattutto non ne ha alcuna intenzione. Cercando di non alienarlo completamente, Blaise ricomincia a guardarsi attorno per trovare qualche appoggio migliore. A volte pensa che sarebbe meglio smettere, ma ormai ci sta prendendo gusto, e poi non vuole deludere sua madre.&lt;br /&gt;&apos;Punta su qualcuno che sembri off-limits. Cerca di infilarti nel suo spazio personale, l&amp;igrave; la gente ha paura di entrare.&apos; gli scrive la donna. Blaise ci pensa ed &amp;egrave; chiaro che la migliore scelta sarebbe il fratello maggiore di Cradlemass, ma &amp;egrave; impossibile anche solo avvicinarcisi. Ci sono Nott e Sager, poi. Nott &amp;egrave; troppo vicino a Malfoy e Bloodstone.&lt;br /&gt;Dopo essere stato lasciato solo a vedersela con Crabbe, Goyle, Bloodstone e Chrysolite, Blaise si ritiene abbastanza offeso e ferito da non dover pi&amp;ugrave; parlare con Sager.&lt;br /&gt;Qualche giorno dopo che &amp;egrave; tornato da Cradlemass, con sua grande sorpresa si ritrova in una conversazione con quest&apos;ultimo e Nott. Si era accorto che Nott non si era mai fatto problemi a parlargli, ma non avrebbe mai pensato che fosse cos&amp;igrave; semplice discutere con lui. Forse non &amp;egrave; poi un obiettivo cos&amp;igrave; irraggiungibile, in fondo; quando, stupidamente, lo dice a voce alta, Cradlemass lo sente ma si limita a sorridergli con l&apos;aria di quello che ha capito tutto, e gli batte una mano su una spalla, andandosene senza aggiungere altro. Allora Blaise fa un respiro profondo, salta e sorride a Nott.&lt;br /&gt;Per la prima volta, il suo piano sembra funzionare. Nott lo segue. Nott si mette d&apos;impegno per farsi sedurre. Nott lo bacia. Nott lo fa sentire importante. Nott ringhia verso Sager, ringhia verso chi si avvicina e convince persino Bloodstone a lasciarlo stare. Nott decide tutto per lui ma Blaise non si sente di protestare e si accoccola sul letto di fianco a lui.&lt;br /&gt;A volte per&amp;ograve; Blaise ha paura. Ha paura quando Nott lo tiene fermo e gli fa quello che gli garba; quando Nott si arrabbia perch&amp;egrave; lo ha visto ridere con qualcun altro; quando Nott non pu&amp;ograve; fermare Malfoy; quando vede Nott e sorride senza pensarci e il battito del suo cuore accelera. Ma soprattutto, Blaise ha paura quando Nott lo bacia come se fosse importante e quando &amp;egrave; lui a baciare Nott come se non ci fosse nessun altro su questa terra. Ogni volta che tocca Nott, Blaise sente la realt&amp;agrave; e il controllo che gli sfuggono dalle mani. &lt;br /&gt;Oppure &amp;egrave; solo la terra che gli scivola da sotto i piedi, e chiss&amp;agrave; da quanto lo sta facendo in realt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;We tried to slow It down&lt;br /&gt;By shrieking: &amp;quot;no, no, no!&amp;quot;&lt;br /&gt;We tried to halt&lt;br /&gt;By whimpering: &amp;quot;it&apos;s not my fault!&amp;quot;&lt;br /&gt;It&apos;s not fair&lt;br /&gt;We&apos;ve tried all kinds of prayer&lt;br /&gt;We&apos;ve tried science&lt;br /&gt;It sped up in defiance... &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid4&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;#3. The World Is a Very Scary Place:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(51, 153, 102);&quot;&gt; &lt;strong&gt;[59.tensione]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;The world is a very scary thing, I find&lt;br /&gt;It curled all my toes and it&apos;s curling my mind&lt;br /&gt;When I was young, my study was candies&lt;br /&gt;But they attract tarantulas and bees&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blaise scrive a casa del Torneo, anche se va a vedere le prove controvoglia e il suo ultimo desiderio &amp;egrave; che ci siano dei morti. Scrive anche di come la signora Nott sia morta durante le vacanze di Natale e Theodore non l&apos;abbia presa bene. Non cita il fatto che il ragazzo lo ignori completamente, preoccupato e rabbioso com&apos;&amp;egrave;, n&amp;eacute; di come lui ci stia rimanendo male, ma lascia abbastanza indizi nella speranza che sua madre lo capisca. &lt;br /&gt;Le risposte che riceve sono sempre pi&amp;ugrave; strane. Inizialmente, si tratta di brevi missive molto vaghe, che ignorano completamente quello che lui ha scritto; in seguito, il tono diventa cupo e teso. Sua madre &amp;egrave; preoccupata: gli raccomanda di fare attenzione, di non fidarsi troppo di nessuno, di non uscire dal dormitorio in orario di coprifuoco; finisce per richiedere esplicitamente che lui torni a casa per Pasqua. &lt;br /&gt;Blaise obbedisce senza farsi troppe domande, ma le risposte arrivano lo stesso.&lt;br /&gt;La prima sera che trascorre in famiglia sua madre gli parla della Prozia Leonor, la sorella del padre di suo padre. Blaise non sapeva nemmeno dell&apos;esistenza di una parente Zabini, e non sa come prendere la notizia. Sua madre continua dicendogli che, semmai succedesse qualcosa a lei e Brian, &amp;egrave; alla prozia che deve rivolgersi; non deve assolutamente fidarsi di sua zia Narcissa o di alcun Malfoy.&lt;br /&gt;&apos;E vorrei anche vedere&apos; sbotta Blaise, ma sua madre lo zittisce con lo sguardo.&lt;br /&gt;&apos;Sto parlando seriamente, tesoro. Se ci succedesse qualcosa...&apos;&lt;br /&gt;In quella, suo padre entra in cucina. &apos;Non ci succeder&amp;agrave; nulla.&apos; dichiara, mettendo dell&apos;acqua sul fuoco e tirando fuori del the da un cassetto. &apos;Non spaventarlo per nulla.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Brian!&apos; esclama sua madre, alzandosi in piedi, chiaramente alterata. &apos;Se tu accettassi...&apos;&lt;br /&gt;&apos;Taci!&apos; ruggisce suo padre, girandosi furioso. &apos;Se verr&amp;agrave; qui, io lo distrugger&amp;ograve;!&apos;&lt;br /&gt;&apos;Tu cosa?!&apos; urla di rimando Eve, scoppiando in una risata piena di rabbia e scherno. &apos;Ma sei impazzito?!&apos;&lt;br /&gt;&apos;Lui fa parte di un misero ramo rinsecchito della famiglia. Io sono l&apos;Erede!&apos; risponde Brian con altrettanta furia.&lt;br /&gt;&apos;Questo non gli impedir&amp;agrave; di schiacciarti, cretino! Stiamo parlando di Tu-sai-chi, non del primo Muggle che passa!&apos;&lt;br /&gt;Blaise, che gi&amp;agrave; osservava la scena spaventato, si sente male al solo sentirlo nominare. &apos;...cosa?&apos; biascica, non credendo alle proprie orecchie.&lt;br /&gt;&apos;Tesoro, ascolta.&apos; riprende sua madre, girandosi verso di lui nuovamente. &apos;Le ombre stanno iniziando a muoversi, caro, come tanti anni fa, quando tu eri ancora piccolo. Se mai dovesse succedere qualcosa a me e a tuo padre, va dalla Zia, va bene?&apos;&lt;br /&gt;Blaise annuisce, ma questo discorso non gli piace per nulla.&lt;br /&gt;&apos;Temo che il mondo stia per diventare un posto pi&amp;ugrave; pericoloso di quello che hai sempre conosciuto, caro.&apos; mormora poi la donna, appoggiandogli una mano su una spalla e stringendo le labbra.&lt;br /&gt;&apos;Non dire sciocchezze.&apos; sbotta suo padre, versando l&apos;acqua ormai calda in una teiera. &apos;Andr&amp;agrave; tutto bene.&apos;&lt;br /&gt;Brian appoggia la teiera sul tavolo e mette tre tazze vuote davanti al figlio; poi lo guarda. &apos;Sei uno Zabini. Per una volta in vita tua cerca di agire come tale. Se mai dovesse capitarmi qualcosa, tieni la testa alta e rappresenta la famiglia come si conf&amp;agrave; a qualcuno della nostra stirpe. Discendiamo da Salazar Slytherin in persona. Non dimenticarlo mai.&apos;&lt;br /&gt;Blaise deglutisce a vuoto e annuisce. Eve si passa una mano sul volto pallido. Brian versa il the per tutta la famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;The world is a very scary place to go&lt;br /&gt;It&apos;s whorled and it&apos;s swirled&lt;br /&gt;With death like lace, you know&lt;br /&gt;You may have found my views unorthodox&lt;br /&gt;But now the wolf is at the door - it knocks... &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid5&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;#6. This Abyss&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: &lt;span style=&quot;color: rgb(51, 153, 102);&quot;&gt;&lt;strong&gt;[8. veglia]&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;This abyss, this lightless void&lt;br /&gt;This abyss of world destroyed&lt;br /&gt;This abyss, all deep, all wide&lt;br /&gt;This abyss of Being denied&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dormire &amp;egrave; impossibile. Col lenzuolo che lo copre alla bene e meglio, guarda il soffitto senza trovare la forza per respirare. La morte di entrambi i suoi genitori &amp;egrave; stata cos&amp;igrave; improvvisa e senza motivo che sembra ancora surreale, frutto di un&apos;allucinazione. &lt;br /&gt;Poco dopo l&apos;arrivo a casa della Prozia, la realt&amp;agrave; delle cose l&apos;ha aggredito, ma dopo averlo distrutto &amp;egrave; sparita, come se si trattasse di un incubo in bianco e nero e grigio. &lt;br /&gt;Immobile, persino il suo corpo sembra surreale. Ha pianto troppo per poter continuare oltre, ma finite le lacrime non &amp;egrave; rimasto altro. Nient&apos;altro. Nemmeno il ricordo del profumo di sua madre o delle mani di suo padre ottengono reazioni. Ha gi&amp;agrave; vomitato quello che aveva nello stomaco, e quindi tutta la bile, e poi non c&apos;era pi&amp;ugrave; niente.&lt;br /&gt;Ogni tanto emette un rantolo, ma non riesce a sentirlo, e ne rimane solamente una vaga vibrazione nella sua gola. Cos&amp;igrave; come, in un angolo della sua mente, dove rimbalza morbosamente senza trovare ostacoli, rimane la consapevolezza che dietro i cadaveri dei suoi genitori ci siano le zanne e la vendetta dei Malfoy. E grigio e bianco e nero &amp;egrave; anche il pensiero che echeggia di risposta, da un passato ora probabilmente frutto di allucinazione: perch&amp;egrave; hanno fatto una cosa del genere senza pensare alle conseguenze che la loro stupidit&amp;agrave; avrebbe avuto su di lui? &lt;br /&gt;E&apos; troppo esausto per essere logico, ma la sua testa pensa comunque e pensando si vede morto. Se i Death Eater non lo finiscono in pochi mesi, ci penser&amp;agrave; Draco Malfoy in qualche anno; &amp;egrave; gente che non dimentica, cos&amp;igrave; come Tu-sai-chi, che si &amp;egrave; liberato dei suoi genitori appena tornato. Blaise sa perch&amp;egrave;, cos&amp;igrave; come sa che non gli resta molto da vivere. E&apos; un cadavere che cammina, essenzialmente; anzi, al momento non riesce a fare nemmeno quello.&lt;br /&gt;Si farebbe delle domande (come sono morti i suoi genitori, cosa &amp;egrave; servito vivere fin&apos;ora, perch&amp;egrave; lui) se non fosse troppo complicato e cos&amp;igrave; assolutamente inutile. Ma le risposte fluiscono lo stesso nella sua mente, come se stessero scivolando sul ghiaccio, senza alcuno sforzo. Rimane a contemplarle distrattamente e poi, per la prima volta in tanti giorni, ha un desiderio; nasce anche questo dal nulla, ma almeno &amp;egrave; qualcosa. Strano, perverso, contorto, suicida, ma pur sempre qualcosa. Se ne avesse le forze, muoverebbe la testa per guardarsi attorno. Sa che se solo riuscisse ad alzarsi leggermente dal cuscino e scrutare gli angoli della stanza, vedrebbe qualcosa strisciare nell&apos;oscurit&amp;agrave;. Potrebbe sentire un fruscio, magari uno scricchiolio, ne &amp;egrave; sicuro. Se potesse muoversi e cercare con attenzione, certamente si accorgerebbe di non essere solo; vedrebbe con i suoi occhi la morte in persona, e Tu-sai-chi ergersi dalle ombre della camera, puntare una bacchetta verso di lui e pronunciare quelle due parole magiche che gli permetterebbero di diventare nulla come tutto il resto del mondo.&lt;br /&gt;Ma Blaise non ha la forza di alzare la testa, n&amp;eacute; di vedere Tu-sai-chi nella stanza o almeno sentirlo. E allora, niente si muove, niente esiste. E Blaise continua ad essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Even in your bedroom shadow&lt;br /&gt;There is something moving&lt;br /&gt;but not in...&lt;br /&gt;this abyss, this all-below&lt;br /&gt;this abyss, this death, this &amp;quot;no&amp;quot; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 14 Dec 2008 14:39:31 GMT</pubDate>
  <title>[Natale 2008][Side] Yume ni Ai ni</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000w8c5&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Regalo di Natale per &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_aleenchain&apos; lj:user=&apos;aleenchain&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;aleenchain&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;^_____^.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Richiesta:&amp;nbsp;Albanactus/Naoisi&lt;/strong&gt;; &lt;em&gt;hashitanashi&lt;/em&gt;; post-jaala; pov doppio: &lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 0, 0);&quot;&gt;&lt;strong&gt;Yume ni Ai ni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rating&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;R&lt;br /&gt;Titolo della side da una canzone di Junichi Okada;&amp;nbsp;titoli dei drabble dall&apos;Ise Monogatari.&lt;br /&gt;Prompt dalla tabella dei &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;101 prompts&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;3 triple drabble:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;table cellspacing=&quot;1&quot; cellpadding=&quot;1&quot; border=&quot;1&quot; width=&quot;200&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Titolo&lt;/strong&gt;:&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Prompt&lt;/strong&gt;:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;かいまみて&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[22. verit&amp;agrave;]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;おもほえず&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[85. bisbiglio]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;なまめいたる&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[18. vortice]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 12 Dec 2008 15:29:35 GMT</pubDate>
  <title>[Side] Girl of Summer</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000tfc4&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Aveva quattordici anni e mezzo, sdraiata sulla coperta, sul prato, sotto l&apos;albero, in mano un ghiacciolo mezzo sciolto, i capelli legati alla rinfusa, il sole e le ombre sul volto; aveva le spalle scoperte, la maglietta sottile e un sorriso piccolo ma forte, come lei.&lt;br /&gt;Aveva quattordici anni e mezzo e sembrava nata per vivere d&apos;estate.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Raccolta di shortfic ispirate ai &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;101 prompts&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Beta di &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_aleenchain&apos; lj:user=&apos;aleenchain&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;aleenchain&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellspacing=&quot;1&quot; cellpadding=&quot;1&quot; border=&quot;1&quot; width=&quot;200&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Titolo&lt;/strong&gt;:&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Prompt&lt;/strong&gt;:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Girl of Summer&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[33. luce]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Autumn Sun&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[32. ombra]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Sandstorm on water&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[74. orgoglio]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 12 Dec 2008 15:05:45 GMT</pubDate>
  <title>[História trágico-familiar] Da Arte de Buscar Marido</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/20876.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000kfkk&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Da Arte de Buscar Marido &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;[50. vecchio]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elaine Stonere contorceva le mani, camminando nervosamente dalla specchiera della propria camera al letto, e viceversa, senza riuscire a fermarsi. Aveva appena ricevuto la visita del figlio John e della nuora, che le avevano annunciato la prossima venuta di un altro (o un&amp;rsquo;altra) Macmillan. Elaine aveva gioito alla notizia: il primogenito della coppia, Reginald, godeva di ottima salute, e un fratello o una sorella non potevano che essere i benvenuti. &lt;br /&gt;Il cruccio di Elaine era sua figlia, Sarah. Una volta, per sposare una donna dell&amp;rsquo;antica Casata degli Stonere, gli uomini si mettevano in fila davanti alla porta; sua sorella aveva sposato un Malfoy, e Elaine stessa poteva ritenersi soddisfatta del proprio matrimonio nei Macmillan. Ora per&amp;ograve; una maledizione sembrava aver colpito la famiglia: suo Zio, gi&amp;agrave; magicamente debole, aveva generato solo Squib. Anche suo fratello aveva avuto solo figli non magici. L&amp;rsquo;unico figlio di suo cugino era ormai un Muggle a tutti gli effetti. La magia sembrava essere finita, per gli Stonere. Ecco quindi perch&amp;eacute; Elaine stava avendo grossi problemi a trovar marito alla figlia, che ormai non era pi&amp;ugrave; nemmeno nel fiore degli anni.&lt;br /&gt;La sfortuna della ragazza era iniziata con la morte del suo promesso sposo e di suo fratello, cugini di suo cugino; appartenevano ad un&amp;rsquo;antichissima famiglia e riuscire ad ottenere un matrimonio con uno di loro sarebbe stato un toccasana, per la reputazione degli Stonere. Nel frattempo suo cugino Eugenius Malfoy, eventuale altro candidato, aveva sposato una Nott, gi&amp;agrave; in dolce attesa. L&amp;rsquo;altro figlio dei Malfoy, Julius, aveva fatto una fine imprecisata, ma sul destino dei secondogeniti di quella famiglia non c&amp;rsquo;era mai da porsi domande. E a proposito, il cognato della cugina Diane Malfoy, Michael Crabbe, che era fuggito con una Cradlemass, era stato ritrovato morto con la novella sposa quella mattina stessa, come titolava il Daily Prophet appoggiato sul comodino. Chiss&amp;agrave; se li avevano raggiunti prima i Malfoy o i Cradlemass. A vedere dalla piega che stavano prendendo gli eventi, probabilmente i Malfoy. &lt;br /&gt;Cercando sull&amp;rsquo;altro lato della famiglia, anche il cognato di John era gi&amp;agrave; sposato, e nientemeno che con una Snape. Non c&amp;rsquo;era concorrenza, quella famiglia era diventata cos&amp;igrave; potente da essere l&amp;rsquo;ambizione di tutti. Il giovane cugino William Longbottom era quasi padre e checch&amp;eacute; ne dicesse Zia Morrigan, Elaine dei Bloodstone nemmeno voleva sentir parlare (senza contare che avevano l&amp;rsquo;abitudine di organizzare matrimoni tra parenti stretti; vero che lo facevano anche i Macmillan, ma non si trattava mai di parentele cos&amp;igrave; strette e la ragazza in caso poteva rifiutare&amp;hellip; senza poi venire messa a morte, almeno). &lt;br /&gt;Questo lasciava Elaine a corto di candidati. Sospir&amp;ograve; e si sedette sul letto; mentre ancora una volta le cadeva l&amp;rsquo;occhio sul Prophet aperto, vide il necrologio di una certa Marjoram Potter; dalla foto, la donna doveva avere circa l&amp;rsquo;et&amp;agrave; di Sarah.&lt;br /&gt;&amp;hellip;&lt;br /&gt;Potter. Che cosa sapeva di loro? Zia Diana aveva sposato un Potter. Questo doveva farne dei parenti vicini ma non troppo. Parenti con figli piccoli, magari, bisognosi delle cure di una donna dolce ed amorevole.&lt;br /&gt;Elaine afferr&amp;ograve; velocemente penna e calamaio, e si apprest&amp;ograve; a scrivere a sua Zia Diana.&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 01 Dec 2008 11:22:37 GMT</pubDate>
  <title>[Invito] Una fic per Natale, nessuno?</title>
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  <description>Mi scuso innanzitutto se qualcuno ha visto post doppi, ieri, ma livejournal ancora una volta ha deciso che non sono degna di aver un journal funzionante in ogni sua parte. =_=&apos;&lt;br /&gt;Venendo al motivo di questo post fuori luogo rispetto a tutto il journal, ieri stavo discutendo di regali di Natale con &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_alexbnr&apos; lj:user=&apos;alexbnr&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://alexbnr.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://alexbnr.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;alexbnr&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;e &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_aleenchain&apos; lj:user=&apos;aleenchain&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;aleenchain&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;(circa...) e ISQU, e &lt;strike&gt;tira e remena&lt;/strike&gt; Alex ha vinto una fic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mi viene ora spontaneo chiedere se qualcun altro, per Natale, vorrebbe una fic (side).&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso, &lt;u&gt;commentate questo post&lt;/u&gt; con:&lt;br /&gt;1. coppia o threesome o personaggio su quale incentrare la fic (che rispetti le coordinate di ISQU, ovviamente: niente post-GoF canon, etc. Dentro questi limiti, qualsiasi personaggio &amp;egrave; valido, da Lo&amp;igrave;g Weasley in gi&amp;ugrave;; qualsiasi coppia e threesome &amp;egrave; valido, magari segnatemi se li volete in senso romantico o meno)&lt;br /&gt;2. un prompt&lt;br /&gt;3. se proprio volete, et&amp;agrave; approssimativa dei personaggi, o altri dati&lt;br /&gt;4. potete chiedere fino a 3 fic (intanto ve ne assicuro una, poi mi impegner&amp;ograve; a fare pure le altre ^^&apos;&apos;&apos;&apos;)&lt;br /&gt;5. e se passate qui per caso e non avete un account LJ, lasciatemi un link a cui raggiungervi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se pu&amp;ograve; interessare a qualcuno, ma mi pareva una buona maniera per &lt;strike&gt;risparmiare soldi sui regali&lt;/strike&gt; festeggiare il Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strike&gt;Dovrei metterci un banner, ma questo computer &amp;egrave; daltonico e non sarei in grado di capire di che colore l&apos;ho fatto&lt;/strike&gt; =___=.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Work in progress (spoiler, ovviamente):&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_alexbnr&apos; lj:user=&apos;alexbnr&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://alexbnr.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://alexbnr.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;alexbnr&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;:&amp;nbsp;&amp;nbsp;Theodore/Albanactus, NC-17: &lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 0, 0);&quot;&gt;&lt;strong&gt;Namonaki&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_levyrasputin&apos; lj:user=&apos;levyrasputin&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://levyrasputin.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://levyrasputin.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;levyrasputin&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;: Blaise, &lt;em&gt;dirty little secrets:&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 0, 0);&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;The Tragic Treasury&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_gkj&apos; lj:user=&apos;gkj&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://gkj.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://gkj.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;gkj&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;: James, Sirius, qualcun altro, &lt;em&gt;insulti tra amici&lt;/em&gt;; heartwarming; pessimo senso dell&apos;umorismo; rating a piacere; &lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(255, 0, 0);&quot;&gt;&lt;strong&gt;Meloni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_aleenchain&apos; lj:user=&apos;aleenchain&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; 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  <pubDate>Tue, 25 Nov 2008 22:21:40 GMT</pubDate>
  <title>[História trágico-familiar] Dia de Bruma</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/20876.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000kfkk&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Dia de Bruma &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;[93. scelta]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sua Zia &amp;egrave; fuggita con un Muggle, la famiglia pensava di non poter cadere pi&amp;ugrave; in basso di cos&amp;igrave;.&lt;br /&gt;Quando lei stessa &amp;egrave; fuggita con un Muggle, sua Madre ne &amp;egrave; morta di crepacuore e suo Padre &amp;egrave; sparito, tornato probabilmente al castello di famiglia, ormai in rovina, per poter almeno morire in pace. &lt;br /&gt;Due anni pi&amp;ugrave; tardi, Marjoram si ritrova a maledire la sorte: vedova, con un bambino di appena un anno, pensa di non poter cadere pi&amp;ugrave; in basso di cos&amp;igrave;.&lt;br /&gt;Suo marito le ha lasciato abbastanza di cui vivere e una casa da condividere con sua cognata Leonor; le due donne si sopporterebbero anche senza il ricordo dell&amp;rsquo;uomo caro ad entrambe. La vita per loro scorre tranquilla, anche se monotona. &lt;br /&gt;Ma a Marjoram manca il suo mondo; dopo la morte di Blaise, non ha pi&amp;ugrave; motivo di rimanere tra i Muggle. Sa per&amp;ograve; che per rientrare a tutti gli effetti in societ&amp;agrave; ha bisogno di qualche appoggio. Ha provato a contattare sua Zia Gardena, ma la donna &amp;egrave; apparentemente sparita nel vuoto: forse, terrorizzata al pensiero che i parenti potessero vendicarsi, &amp;egrave; fuggita all&amp;rsquo;estero.&lt;br /&gt;Suo Zio Peter ancora non l&amp;rsquo;ha perdonata per essersi rifiutata di sposare uno dei suoi due figli, come sarebbe stata tradizione; l&amp;rsquo;aver preferito un Muggle a loro &amp;egrave; un&amp;rsquo;offesa ancora maggiore. &lt;br /&gt;Marjoram sta ancora valutando le sue possibilit&amp;agrave; quando apprende la notizia della morte dei suoi cugini in circostanze non troppo chiare. Si consulta con la cognata sul da farsi e alla fine decide di andare a porre le sue condoglianze a suo Zio; lo trova sul letto di morte, stroncato dal dolore e quasi delirante. Quando la riconosce cerca di maledirla, ma &amp;egrave; troppo debole ed &amp;egrave; costretto a limitarsi a inveirle contro. Guardando la sua figura sconfitta, Marjoram capisce che il dolore dell&amp;rsquo;uomo &amp;egrave; dovuto a molto di pi&amp;ugrave; della sola perdita dei figli; ci&amp;ograve; che lo ha distrutto &amp;egrave; la fine definitiva dei Morlawn-Davis, che si sono estinti nel giro di due generazioni in barba all&amp;rsquo;attenta politica matrimoniale portata aventi per secoli. Marjoram si sente colpevole, ancora una volta, per le proprie scelte. &lt;br /&gt;Mentre sta per andarsene, incontra sua cugina Lucie che non vede da parecchi anni; la donna l&amp;rsquo;abbraccia e la ringrazia di essere venuta. Si appoggia al braccio di quello che deve essere suo marito, e Marjoram non pu&amp;ograve; che invidiarla. Le due donne rimangono nello studiolo antistante a parlare delle ultime vicende, sicch&amp;eacute; Marjoram scopre che nemmeno sua cugina sa esattamente come siano morti i suoi fratelli. Non ci vuole molto a capire che c&amp;rsquo;&amp;egrave; qualcosa di inquietante sotto. &lt;br /&gt;Improvvisamente, un uomo sulla ventina entra nella stanza; Marjoram lo riconosce come il cugino Eugenius, erede di casa Malfoy. Lucie abbassa lo sguardo e non gli rivolge la parola; solo dopo che Malfoy &amp;egrave; entrato nella camera del morente sua cugina si azzarda a parlare di nuovo. Le rivela che l&amp;rsquo;intero patrimonio dei Morlawn-Davis finir&amp;agrave; in mano ai Malfoy, per decisione di suo padre. Amareggiata, si chiede se suo marito non poteva essere un migliore candidato. Marjoram si chiede invece cosa abbia fatto Malfoy per entrare nelle grazie di suo Zio cos&amp;igrave; tanto. Negli occhi di sua cugina vede anche il dubbio silenzioso sulla morte dei suoi fratelli, eredi legittimi. Lucie non riesce a trattenere le lacrime, quando le rivela che ai Malfoy andr&amp;agrave; anche la preziosa reliquia di famiglia. Marjoram le mette una mano sulla spalla e le dice di farsi forza ma poi, sulla via di casa, si ferma a contemplare il Tamigi, ed &amp;egrave; lei che non riesce pi&amp;ugrave; a fermare le lacrime.&lt;br /&gt;Una mano le allunga un fazzoletto e Marjoram lo prende senza pensarci. L&amp;rsquo;uomo che gliel&amp;rsquo;ha porto le sorride, con una vena di malinconia. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;Signorina, lei rende ancora pi&amp;ugrave; triste questa giornata nebbiosa.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Signora, prego.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;Marjoram gli risponde senza staccare gli occhi dalla P ricamata sul fazzoletto. Parkinson, forse? Potter?&lt;br /&gt;Improvvisamente, i pezzi confusi del suo puzzle si ricompongono in un&amp;rsquo;immagine chiare e rivelatrice. &lt;br /&gt;Brian non pu&amp;ograve; reclamare alcun diritto sull&amp;rsquo;eredit&amp;agrave; di Morlawn-Davis, ma un figlio Pureblood potrebbe. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;uomo le ha gi&amp;agrave; fatto le sue scuse e se ne sta andando, quando Marjoram lo ferma.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Mi scusi, ma pensavo al mio defunto marito. Generalmente non sono cos&amp;igrave; brusca, signor&amp;hellip;?&amp;rdquo;&lt;br /&gt;Lui le sorride nuovamente, anche se con un&amp;rsquo;espressione leggermente confusa.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Potter. Brastias Potter.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 25 Nov 2008 21:16:32 GMT</pubDate>
  <title>[Fan-a-thon][Draco Malfoy, Pansy Parkinson: progetti falliti] [101 prompts][3. colori]</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000p2fk&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Prompts: &lt;br /&gt;@ &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_fanathon&apos; lj:user=&apos;fanathon&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/fanathon/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;16&apos; height=&apos;16&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/fanathon/&apos;&gt;&lt;b&gt;fanathon&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;: Draco Malfoy, Pansy Parkinson: progetti falliti (non come coppia, al massimo one-sided)&lt;br /&gt;@ &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;101 prompts&lt;/a&gt;: [3. colori]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;Character death; ispirata liberamente a &amp;lsquo;&lt;em&gt;Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale&lt;/em&gt;&amp;rsquo; (Montale). Litografia del banner di M.C.Escher.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Il peso su un braccio&lt;/strong&gt; [3. colori]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tecnicamente, era sua cugina di quarto grado sia dal lato paterno che materno; essenzialmente, era la figlia di un&amp;rsquo;amica di sua madre; in pratica, erano cresciuti insieme.&lt;br /&gt;Se la ricorda appiccicata addosso, appesa al suo braccio, attaccata al suo vestito, in tutte le grandi occasioni della sua vita. Con il continuo chiacchierio che la contraddistingueva, aveva sempre riempito i vuoti che lo circondavano. Cos&amp;igrave; come, ora, una moltitudine di colori riempie il bianco soffocante che circonda lei. Bianco di chiesa, bianco di bara, bianco di morte. &lt;br /&gt;Arriva come un incubo, la notizia della strage dei Parkinson, ma non finisce con un risveglio. Mentre una parte di Draco cerca semplicemente di rendersi conto che in quella scatola di legno bianco c&amp;rsquo;&amp;egrave; Pansy, un&amp;rsquo;altra non riesce a smettere di chiedersi perch&amp;eacute; tutto questo sia successo. Ancora una volta nella sua vita, Draco oscilla sul posto e ai suoi lati c&amp;rsquo;&amp;egrave; solo il vuoto; ma oggi c&amp;rsquo;&amp;egrave; vuoto anche dietro, dove manca il peso familiare e confortante dell&amp;rsquo;amica. I suoi genitori non sono venuti al funerale, e anche di questo Draco si chiede il perch&amp;eacute;. Sua Madre ha detto vagamente che non era prudente, suo Padre non gli ha risposto. Nemmeno quando Draco gli ha chiesto il motivo della morte dei Parkinson suo Padre ha risposto, e gli ha solo intimato di smettere di pensarci, perch&amp;eacute; gli avrebbero trovato un&amp;rsquo;altra fidanzata e il problema si sarebbe risolto. &lt;br /&gt;Pansy amava i fiori, come tutte le donne, anche se non aveva mai capito nulla delle loro variet&amp;agrave;, dei messaggi simbolici che portavano, degli abbinamenti propri che si potevano fare, o di come arrangiarli. Pansy li apprezzava istintivamente e con un che di selvatico, senza pensarci su, senza attaccarci una poesia. Amava le rose come le margherite, l&amp;rsquo;erika come il giglio, senza capirci molto, ma con forza. Draco allora aveva fatto disporre una cascata multicolore di piante di tutti i tipi, ad onde cromatiche, tutt&amp;rsquo;intorno alla bara bianca; nessuno gliel&amp;rsquo;aveva impedito, e lui aveva pensato che Pansy si sarebbe inorgoglita, a vedersi riempita di fiori, e avrebbe iniziato a ridere con quella voce stridula e fastidiosa che a lui dava tanto fastidio. Motivo per cui non le aveva mai regalato dei fiori, fino a quel momento. Una strana sensazione di quiete lo pervade, al pensiero che Pansy non l&amp;rsquo;avrebbe pi&amp;ugrave; assillato con le sue risate, col suo peso costante, prendendosi il braccio anche se lui non glielo porgeva, prendendosi libert&amp;agrave; anche se lui cercava di mantenersi a distanza.&lt;br /&gt;In un angolo della chiesa vede la zia e la nonna di Pansy che discutono animatamente anche se a voce bassa; la donna pi&amp;ugrave; anziana piange senza ritegno, ma ha una certa urgenza nei modi di fare che inquieta anche Draco. Lo indica con gli occhi alla figlia, che si gira brevemente a guardarlo e poi scuote la testa, come se la madre avesse detto una cosa assurda; poi la prende sottobraccio e la porta fuori. Quando le due donne spariscono, Draco si accorge che la chiesa &amp;egrave; semivuota anche se mancano pochi minuti all&amp;rsquo;inizio della funzione. Nonostante i Parkinson dal lato materno non abbiano molti parenti fuori da Azkaban, &amp;egrave; comunque strano. Draco inizia a capire cosa intendeva dire sua Madre. &lt;br /&gt;Il marmo bianco della chiesa lo irrita. Gli ricorda lo scalone di casa Parkinson, da dove lui e Pansy sono scesi insieme pi&amp;ugrave; di un milione di volte, lei sempre appesa a forza al suo braccio, lui sempre scocciato per questo o quel motivo. A Pansy piaceva parlargli del futuro, mentre scendevano; parlava dei magnifici giardini che avrebbe fatto crescere attorno al Malfoy Manor, di come avrebbe decorato il suo salotto privato, di come avrebbe invitato Laitha e suo marito a cena ogni primo gioved&amp;igrave; del mese, di come non sarebbero andati assolutamente a cena dai Nott (qui generalmente si apriva una parentesi su quanto insopportabile fosse la Nott, e di quanto un baccal&amp;agrave; fosse suo fratello) e varie descrizioni della vita che avrebbero fatto. Draco aveva imparato ad associare ciascun progetto ad un gradino ben preciso dello scalone, in base alle leggere venature del marmo bianco, e mentre lui scendeva le scale a testa bassa, senza curarsi di ci&amp;ograve; che lo circondava, era lei a guidare i suoi passi ed incitarlo. Col passare del tempo, Draco si era reso conto, quasi senza volerlo, che Pansy non parlava mai della famiglia che avrebbero costruito; non menzionava figli, non descriveva camere da letto, non toccava l&amp;rsquo;argomento nemmeno di striscio. A sentire quei discorsi, sembrava che avrebbe ereditato Malfoy Manor senza nemmeno sposarlo. Draco si stupiva soprattutto di non sentirla parlare della festa di matrimonio.&lt;br /&gt;In un certo senso, adesso si pente di non averle mai chiesto il perch&amp;eacute; di questa stranezza, ma ora che tutti piani sono saltati, una strana sensazione di quiete lo pervade.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;idea di percorrere nuovamente lo scalone di casa Parkinson lo fa sentire instabile, per&amp;ograve;, ed oscilla ancora sul posto, cercando istintivamente qualcosa a cui appoggiarsi, il peso che generalmente lo tiene ancorato a terra quando perde l&amp;rsquo;equilibrio.&lt;br /&gt;La famiglia dei compianti entra: la zia di Pansy con Vincent e il marito, la nonna Lucie Parkinson. Draco si rende conto che sono loro, adesso, i proprietari della casa di Pansy, dello scalone e di tutti i piccoli sogni collegati ad ogni gradino.&lt;br /&gt;Il bianco lo soffoca, nonostante i fiori disposti ad arte. Pansy forse li avrebbe preferiti alla rinfusa, invece che in onde cromatiche. Sapendo di essersi salvato dall&amp;rsquo;aggressione della solita vocina stridula, Draco si sente pervadere dalla quiete; ora finalmente &amp;egrave; il vuoto, sia dentro che fuori.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 24 Nov 2008 21:22:39 GMT</pubDate>
  <title>[101 prompts] [38. dove?]</title>
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  <description>&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/00003sed&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;Tabella&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;[38. dove?]&amp;nbsp; Qui &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tintagel si lancia sulla poltroncina di fianco al fuoco, esausta; ha sbattuto con le ultime forze la porta dietro di s&amp;eacute;, ma non le interessa se qualcuno l&amp;rsquo;ha sentita. Inala il profumo familiare dei cuscini sui quali appoggia la testa, chiude gli occhi e cerca di non pensare a nulla. &lt;br /&gt;E&amp;rsquo; stata una giornata faticosa; la preparazione del matrimonio di suo padre non l&amp;rsquo;ha coinvolta direttamente, ma di certo non poteva mancare alla cerimonia. E&amp;rsquo; andata vestita di nero, non sentendosi ancora pronta a lasciare il ricordo di sua madre. O almeno, questa &amp;egrave; la versione ufficiale: Tintagel sa che non appena smesso il lutto, suo padre rimetter&amp;agrave; in moto l&amp;rsquo;organizzazione del suo matrimonio con Mark Bloodstone. Inoltre, sperava di passare il pi&amp;ugrave; inosservata possibile e di non entrare neanche lontanamente in competizione con la novella sposa, per non attrarsene l&amp;rsquo;odio.&lt;br /&gt;La ragazza, Joanne Rosier, con nemmeno dieci anni pi&amp;ugrave; di lei, era tutta un sorriso, oggi, e sembra veramente felice del proprio matrimonio; Tintagel &amp;egrave; sicura che il patrimonio dei Nott le fa gola non poco. Viene da una famiglia Pureblood da appena tre generazioni, ma &amp;egrave; la nipote di Zio Hugh; inoltre, sua sorella &amp;egrave; la moglie di Zio Hugh, quindi deve essere sembrata adatta come sposa. I Rosier sono una famiglia finita, dopo che il loro figlio maschio &amp;egrave; morto in guerra, per cui almeno le femmine devono giocarsele bene.&lt;br /&gt;Sono anche imparentati con i Cradlemass, pensa distrattamente Tintagel, piluccando un cuscino da cui spuntano delle piume; anche se &amp;egrave; una cosa che risale a quattro generazioni fa, ovvero quando i Rosier erano solo Halfblood. Ma probabilmente, i Cradlemass a queste cose non ci pensano.&lt;br /&gt;La porta del salottino si apre ed entra suo fratello; Tintagel rimane sul tappeto, appoggiata alla poltrona, troppo stanca per alzarsi. Theodore si siede sul divano.&lt;br /&gt;&amp;lsquo;Ti stavo cercando, Sorella. Tutto bene?&amp;rsquo;&lt;br /&gt;La ragazza ride. &amp;lsquo;Dove pensavi che potessi essere?&amp;rsquo; poi torna seria. &amp;lsquo;S&amp;igrave;, sono solo esausta.&amp;rsquo;&lt;br /&gt;Theodore annuisce. &lt;br /&gt;Tintagel sia alza in piedi e chiama la sua elfa domestica, per avere del the. Poi si accomoda sulla poltroncina.&lt;br /&gt;&amp;lsquo;Quali pensi siano i suoi piani, ora?&amp;rsquo; chiede suo fratello, fissando il fuoco.&lt;br /&gt;&amp;lsquo;Sostituirci, suppongo. Bisogna solo vedere quanto ci metter&amp;agrave;.&amp;rsquo;&lt;br /&gt;Theodore annuisce di nuovo, quindi si alza dal divano. &amp;lsquo;Sono in camera mia, se hai bisogno di qualcosa.&amp;rsquo;&lt;br /&gt;Tintagel gli lancia uno sguardo stanco, e non capisce perch&amp;eacute; il fratello sia venuto o perch&amp;eacute; se ne stia gi&amp;agrave; andando. &amp;lsquo;Va bene. Io rimango qui.&amp;rsquo;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Sat, 22 Nov 2008 20:08:14 GMT</pubDate>
  <title>[Side] História trágico-familiar</title>
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  <description>&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000kfkk&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccolta di flash-fic.&lt;br /&gt;Prompt dalla &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;tabella dei 101 promp&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;t&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Beta: &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_aleenchain&apos; lj:user=&apos;aleenchain&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://aleenchain.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;aleenchain&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellspacing=&quot;1&quot; cellpadding=&quot;1&quot; border=&quot;1&quot; style=&quot;width: 303px; height: 138px;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Titolo:&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Prompt:&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/21753.html&quot;&gt;Dia de Bruma&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[93. scelta]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/23122.html&quot;&gt;Da Arte de Buscar Marido&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[50. vecchio]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/24201.html&quot;&gt;D. Leonor&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[95. deja-vu]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Delicioso&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[31. castelli]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Deixa-a ir&lt;/td&gt;&lt;td&gt;[10. volo]&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 08 Oct 2008 13:03:15 GMT</pubDate>
  <title>[101 prompts] [77. curiosità]</title>
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  <description>&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/00003sed&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;Tabella&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ambientato durante il capitolo 16 &apos;ALBERI&apos;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Perch&amp;eacute; Nott [77. curiosit&amp;agrave;]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Invece di trovarci gli Stonere, come sperava, Locrinis nel suo dormitorio ci trova Camber. E&apos; piuttosto stupito di trovarlo seduto sul proprio letto, ma &amp;egrave; troppo stanco per elaborare troppo il concetto.&lt;br /&gt;&apos;Ti vedo stanco.&apos; commenta suo fratello con un leggero sorriso di scherno. &apos;Potter ti ha steso?&apos;&lt;br /&gt;&apos;No&apos;, sbotta Locrinis senza preoccuparsi di nascondere il proprio tono scocciato. &lt;br /&gt;&apos;Bene. Ero un po&apos; preoccupato.&apos;&lt;br /&gt;Camber gli sorride pi&amp;ugrave; sinceramente, ma Locrinis non riesce a contraccambiare. Vedere l&amp;igrave; suo fratello per qualche strano motivo lo irrita.&lt;br /&gt;Forse &amp;egrave; qualcosa che ha a che fare con il discorso che ha appena fatto con Potter?&lt;br /&gt;&apos;Hai detto a Potter che gli consigli Nott?&apos; E&apos; una domanda solo perch&amp;eacute; Locrinis vuole sentire Camber ammetterlo.&lt;br /&gt;Suo fratello annuisce.&lt;br /&gt;&apos;Cosa ha detto nostro fratello, a proposito?&apos;&lt;br /&gt;Camber si alza in piedi e gli sorride con pazienza, inclinando appena la testa. &apos;Nulla. Non sa niente di Nott, come pensi che possa dare un&apos;opinione?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Suo padre &amp;egrave; un Death Eater.&apos;&lt;br /&gt;&apos;E&apos; la stessa cosa che ha detto Weasley, ma sappiamo bene che Nott non ha intenzione di seguire le sue orme.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis abbassa lo sguardo, e si sente cos&amp;igrave; stanco che non &amp;egrave; sicuro di voler continuare questo discorso. Camber gli appoggia una mano sulla spalla, e di nuovo lui avverte quello strano fastidio dentro.&lt;br /&gt;&apos;Tutto bene?&apos; gli chiede suo fratello e Locrinis scuote la testa, perch&amp;eacute; non &amp;egrave; abituato a mentire ai suo familiari.&lt;br /&gt;&apos;Potter ti ha stressato?&apos;&lt;br /&gt;&apos;No, solo...&apos; Locrinis alza lo sguardo per incrociare quello di Camber. &apos;Perch&amp;eacute; hai scelto Nott?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Ho... scelto Nott? In che senso?&apos;&lt;br /&gt;Locrinis si sente avvampare senza motivo. &apos;Invece di Creel! C&apos;era anche Creel!&apos;&lt;br /&gt;Camber apre la bocca come per parlare, ma non esce alcun suono; lo guarda stupito e con un mezzo sorriso in volto. &apos;Non ho assolutamente pensato a Creel...&apos;&lt;br /&gt;&apos;Perch&amp;eacute;?&apos;&lt;br /&gt;Camber ha l&apos;aria di chi non si aspettava minimamente questo sviluppo. &apos;Ma... Pensavo ti fossi reso conto di quanto &amp;egrave; instabile. Non lo conosco bene ma si vede subito che non &amp;egrave; uno di cui ci si potrebbe fidare.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis sbuffa. &apos;Si farebbe ammazzare prima di passare al servizio del Dark Lord!&apos;&lt;br /&gt;&apos;Non intendevo quello. Volevo dire che &amp;egrave; una persona troppo instabile per essere utile. Locrinis, questa &amp;egrave; una guerra, non possiamo perdere tempo con gente del genere! E poi... non lo odiavi?&apos;&lt;br /&gt;La voce di Camber, che all&apos;inizio aveva il tipico tono &amp;ldquo;non dire sciocchezze&amp;rdquo; del loro Padre, verso la fine lascia trasparire tutta la propria curiosit&amp;agrave;. Invece di apprezzare il fatto che il fratello si interessi a lui, Locrinis si infuria ancora di pi&amp;ugrave;. Cercando di ricacciare indietro lacrime di rabbia, fulmina Camber, si gira e se ne va, sbattendo la porta.</description>
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  <pubDate>Tue, 07 Oct 2008 20:50:43 GMT</pubDate>
  <title>[Trattato sul The] Forest fruits &amp; Chamomile</title>
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  <description>&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/12161.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000bkc7&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trattato sul The &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(ovvero, 5 occasioni in cui ho spiegato mio cugino al mio migliore amico, e una in cui scleravo da solo)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Claim @ &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_12_teas&apos; lj:user=&apos;12_teas&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/12_teas/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;16&apos; height=&apos;16&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/12_teas/&apos;&gt;&lt;b&gt;12_teas&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;: &lt;/b&gt;Theodore Nott&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prompt&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;#12. Forest Fruits&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;Ero andato a ridere di lui, a prenderlo per il culo, quando Quel-Tizio-L&amp;igrave; &amp;egrave; tornato, perch&amp;eacute; sembrava terrorizzato dall&apos;idea; ero andato a ridere del fatto che aveva la faccia di uno la cui vita era stata rovesciata come un calzino, e le cui idee l&apos;avevano morso sulle chiappe. Non ce l&apos;ho fatta, per&amp;ograve;, e sono solo rimasto l&amp;igrave; con lui, perch&amp;eacute; la sua espressione diceva chiaramente che era tranquillo e determinato &amp;ndash; a fare cosa, non so, ma... &lt;br /&gt;Che senso aveva litigare con lui quando, qualsiasi cosa lo stesse affliggendo, copriva completamente il suo orizzonte e io ero solo un puntino disperso nella visuale del tutto? Che senso aveva, sapendo che quando io mi ero trovato nella stessa situazione, ed ero stato capace solo di piangermi addosso, lui era venuto e mi aveva rimesso in piedi? Con parole asciutte mi aveva dato una strana e banale verit&amp;agrave; in mano: ero uno Slytherin, e avevo ogni diritto di far parte della Casata, per quanto agli altri questo non piacesse. Ero un mago ed avevo ogni diritto di stare ad Hogwarts quanto il resto della scuola. &lt;br /&gt;Sono abbastanza sicuro che quella sia stata l&apos;unica cosa vagamente gentile che mi abbia mai detto, anche se dal suo punto di vista era solo una verit&amp;agrave;, non un tentativo di risollevarmi il morale. Per me le sue affermazioni valevano molto di pi&amp;ugrave;, e mi hanno spronato a continuare a tirare avanti: questo, per il mio povero cugino, significava che gli avrei dato fastidio fino a quando avessi avuto vita. &lt;br /&gt;Vorrei picchiarti, quando dici che ho passato la mia vita a corrergli dietro e ora dovrei lasciar perdere e fare altro, perch&amp;eacute; &amp;egrave; una balla bella e buona, ma per quanto riguarda la prima parte hai ragione.&lt;br /&gt;&apos;Ambizioso, mh? Voglia di farsi valere, mh?&apos; ha bisbigliato l&apos;idiota di un Cappello, mentre io intravedevo appena mio cugino, che si faceva i fatti suoi alla tavolata di Slytherin, e tutto quello che riuscivo a pensare era &apos;Voltati, voltati, voltati e guardami stronzo!&apos;. Gli serva da lezione, grazie a quel suo tiro si &amp;egrave; ritrovato un cugino rompiballe in Casata. Per essere l&apos;incarnazione dell&apos;ambiente in cui sono cresciuto, &amp;egrave; curioso che io non l&apos;abbia ammazzato appena rivisto, ma probabilmente non era destino. &lt;br /&gt;La mia relazione con mio cugino sarebbe potuta rimanere questa. Avremmo potuto odiarci a distanza, lui non per forza unendosi a Voldemort, io probabilmente rifiutandomi di seguire Dumbledore, ma odiandoci comunque, lasciando che la guerra fosse solo un background, quando si trattava del nostro rapporto. E poi, un giorno, lui mi avrebbe ucciso, quando avessi detto quella parola di troppo; non mi avrebbe dato la possibilit&amp;agrave; di difendermi, sarebbe stato un Avada Kedavra pulito, qualsiasi elemento estraneo bruciato dal suo odio. Mi avrebbe eliminato come qualcosa di fastidioso che troppo a lungo era rimasto attaccato alla suola della sua scarpa, nulla di pi&amp;ugrave;. &lt;br /&gt;Non mi faccio illusioni: il mondo era troppo piccolo per contenerci entrambi, e Theodore troppo superiore con la magia per essere quello dei due che se ne sarebbe andato. &lt;br /&gt;In un certo senso, non credo avrei cercato di farlo fuori nemmeno se fossi stato pi&amp;ugrave; potente.&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; mai stata mia intenzione ammazzarlo.&lt;br /&gt;Datemi Bloodstone e gli torcer&amp;ograve; il collo appena possibile; stesso dicasi per il bastardo, o per il caro zio Trahern. Ma mio cugino &amp;egrave; il mio amato nemico, come potrei mai fargli qualcosa di permanente? Haha. Senza contare che la cara cugina Tintagel riuscirebbe ad avvelenarmi per vendetta nel giro di tre giorni al massimo.&lt;br /&gt;No, non sto girando attorno al punto; la verit&amp;agrave; &amp;egrave; che non c&apos;&amp;egrave; nessun punto centrale del discorso. Mio cugino scivola con la corrente, e non d&amp;agrave; alcuna indicazione su quale sia la sua situazione interiore. Mio cugino non si lascia mappare, non si lascia analizzare; potr&amp;agrave; anche essere solo un banale ammasso di estremi, ma non ci sar&amp;agrave; mai una formula che ti permetter&amp;agrave; di calcolare quale posizione estrema assumer&amp;agrave; in che momento. Mio cugino &amp;egrave; imprevedibile.&lt;br /&gt;Al contrario, le mie emozioni, i miei pensieri nei suoi confronti sono cos&amp;igrave; variegati che sembra avere davanti una ruota dei colori, dove ciascuno sfuma nel suo vicino, e senza accorgersene ci si muove dal blu al rosso in pochi istanti. Per il motivo opposto, sono imprevedibile anche io.&lt;br /&gt;Permane solo quel sapore acidulo di fondo, come se qualcuno avesse mischiato del sangue, nei suoi estremi, in tutte le mie sfumature.&lt;br /&gt;Perch&amp;egrave; odio mio cugino? Haha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Claim&lt;/b&gt; &lt;strong&gt;@ &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_12_teas&apos; lj:user=&apos;12_teas&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/12_teas/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;16&apos; height=&apos;16&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/12_teas/&apos;&gt;&lt;b&gt;12_teas&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;Theodore Nott&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prompt&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;#4. Chamomile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid2&quot;&gt;&lt;/a&gt;La mia capacit&amp;agrave; di iniziare a rantolare come un cretino quando si toccano argomenti delicati &amp;egrave; fantastica. L&apos;idea di spiegare per filo e per segno a J.K. il mio rapporto con Theodore mi era sembrata divertente; perch&amp;eacute; a mio cugino piacer&amp;agrave; vantarsi di avere i Malfoy a cena, ma a me piace lamentarmi senza sosta di lui, quando mi viene l&apos;ispirazione. Non pensavo che avrei finito per ammettere certe cose; dammi abbastanza corda e m&apos;impiccher&amp;ograve; da solo, suppongo. J.K. adesso ha stampato in faccia il&amp;nbsp; sorriso idiota che fa quando mi ha colto in fallo a proposito di un mio parente. Ma non gli voglio male per questo: lui &amp;egrave; cresciuto in una famiglia normale, per lui &amp;egrave; ovvio amare mamma e pap&amp;agrave;. Non capisce che non posso lasciar perdere, in nessun senso.&lt;br /&gt;Theodore &amp;egrave; il mio amato nemico, ma soprattutto &amp;egrave; l&apos;unico parente con cui io abbia mai avuto un rapporto di un qualche tipo. E&apos; troppo centrale a qualsiasi cosa, &amp;egrave; troppo infiltrato ovunque, perch&amp;eacute; me ne possa liberare semplicemente decidendo di smettere di dargli fastidio.&lt;br /&gt;Mi viene mal di pancia al solo pensarlo, per&amp;ograve;, figuriamoci a spiegarlo a voce alta a J.K.. &lt;br /&gt;Stupido cugino, lui e la sua assurda abitudine di valutare tutti in base a dei criteri deficienti stabiliti dalla tradizione. Ha, i Malfoy sono nobili, tu non vali niente, i Mudblood valgono ancora meno di te.&lt;br /&gt;Esco a prendere un po&apos; d&apos;aria (come no).&lt;br /&gt;Theodore sta seduto sulla poltrona davanti al caminetto che si sta spegnendo. Ormai si &amp;egrave; fatto tardi.&lt;br /&gt;E&apos; sempre tutta colpa sua. Lo odio.&lt;br /&gt;Dicono che la camomilla presa in dosi eccessive sia un eccitante.&lt;br /&gt;E&apos; a questo che penso, mentre mi accoccolo sul pavimento, di fianco alla sua poltrona, appoggiandoci la schiena sopra. Tiro fuori un libro dalla borsa, ho ancora un paio di compiti da fare e il caminetto fa abbastanza luce. &lt;br /&gt;Non si degna di allontanarmi, o allontanarsi, se non lo disturbo. &lt;br /&gt;Scribacchio su una pergamena. &lt;br /&gt;Theodore, in dosi eccessive, &amp;egrave; un calmante.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 07 Oct 2008 20:33:07 GMT</pubDate>
  <title>[Reuleaux] Say NO to JK&apos;s extermination</title>
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  <description>&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/14259.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000feh6&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;esempio non banale di curva ad ampiezza costante&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Say NO to JK&apos;s extermination &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;[65. yin]&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Jean-Luc &amp;egrave; di una pazienza estenuante. &lt;br /&gt;Non fraintendete, non &amp;egrave; gentile: ha la lingua svelta, a volte &amp;egrave; violento, dice spesso troppa verit&amp;agrave; per i gusti di tutti, ride della gente senza problemi.&lt;br /&gt;Ma ha una pazienza grande come casa di Lo.&lt;br /&gt;Quando Creel attacca briga con qualcuno, Jean-Luc lo segue, gli d&amp;agrave; manforte, a volte finisce per farsi picchiare, e quindi nei guai; quando glielo fai notare, alza gli occhi al cielo e ti dice &apos;Ma &amp;egrave; Caligola, cosa vuoi farci?&apos;.&lt;br /&gt;Quando Creel lo insulta, o lo schernisce, Jean-Luc agisce sempre come se fosse uno scherzo e non se la prende mai; quando glielo faccio notare, alza gli occhi al cielo e dice &apos;Ma &amp;egrave; Caligola, cosa vuoi farci?&apos;. La cosa irritante &amp;egrave; che fa cos&amp;igrave; anche con gli altri, se lo insultano, per cui non &amp;egrave; &apos;solo Caligola&apos;; la Casata ha imparato a proprie spese che noi non ci facciamo dare del Mudblood da nessuno, ma Jean-Luc scrolla le spalle e dichiara che non gli d&amp;agrave; affatto fastidio, essere insultato a quella maniera, e agisce veramente come se la cosa non lo toccasse. &lt;br /&gt;Il suo punto debole, per&amp;ograve;, &amp;egrave; sicuramente Creel: come faccia a sopportarlo &amp;egrave; una cosa che mi sfugge. Non li ho visti litigare nemmeno una volta, &amp;egrave; sconcertante. O almeno, non li ho mai visti litigare in due: quando hanno degli scontri, &amp;egrave; sempre una partita a senso unico, in cui Creel, dopo essersi arrabbiato per qualche sciocchezza, urla oscenit&amp;agrave; per dieci minuti buoni, e Jean-Luc subisce senza dire niente e fin quasi sorridendo e scuotendo la testa. Se Creel passa alla violenza fisica, Jean-Luc si limita a cercare di schivarlo senza irritarlo ulteriormente; come si pu&amp;ograve; facilmente prevedere, tende a finire in infermeria in questi casi.&lt;br /&gt;Non capisco come fa. Ci sono certe cose di mio fratello che mi irritano un sacco, nonostante io lo conosca da sempre, e non mi faccio problemi a dirglielo, e capita anche che litighiamo; invece Jean-Luc, pur conoscendo da poco Creel, ha un livello di accettazione altissimo. Come fa, per esempio, ad accettare che lo chiami &apos;J.K.&apos; solo perch&amp;eacute; non &amp;egrave; in grado di pronunciare il suo nome? Ma che discorsi sono?!&lt;br /&gt;Jean-Luc non &amp;egrave; stupido, non &amp;egrave; debole, e si vede. Un giorno dovrebbe veramente dare una lezione a quel cretino di Creel. Se mai succeder&amp;agrave;, spero di esserci.&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Tue, 07 Oct 2008 20:26:24 GMT</pubDate>
  <title>[The way you (don&apos;t) say my name] Come l&apos;evangelista, hai presente?</title>
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  <description>&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/10755.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000a42w&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vivere con Caligola &amp;egrave; una corsa continua, un&apos;attenzione continua, un&apos;assenza totale di silenzio.&lt;br /&gt;A volte mi viene il dubbio soffra di iperattivit&amp;agrave;, e anche la certezza che io ben presto soffrir&amp;ograve; di isteria.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Double-drabble, Jean-Luc POV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Come l&apos;evangelista, hai capito? &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;[44. segno]&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&apos;Che?!&apos;&lt;br /&gt;Ride.&lt;br /&gt;&apos;Jean-Luc Bron.&apos; ripeto lentamente, cercando di non prenderlo a pugni di nuovo.&lt;br /&gt;&apos;Scusa, quale &amp;egrave; il nome e quale il cognome?&apos; Ride ancora, facendo oscillare la testa.&lt;br /&gt;&apos;Bron &amp;egrave; il cognome. Puoi usare quello.&apos; sbotto, e faccio per andarmene. Lui continua a ridere, ma mi prende per un braccio e mi ferma:&lt;br /&gt;&apos;No, dai, sul serio. Com&apos;&amp;egrave; che ti chiami?&apos; Il suo tono &amp;egrave; tutto tranne che serio. Inizio veramente a scocciarmi.&lt;br /&gt;&apos;Jean-Luc.&apos; ripeto per l&apos;ennesima volta, sbuffando.&lt;br /&gt;&apos;Ma &amp;egrave; una parola francese!&apos; protesta, ride, e sembra che questa sua affermazione debba illuminarmi la strada. &apos;Traducilo!&apos;&lt;br /&gt;Scuoto la testa. &apos;Ma non se ne parla nemmeno. Vuoi che ti chiami Caligul&amp;agrave;, per caso?&apos;&lt;br /&gt;Fa una faccia schifata. &apos;Almeno scrivimelo.&apos;&lt;br /&gt;Gli faccio vedere l&apos;intestazione della mia agenda e la cosa lo fa assai ridere.&lt;br /&gt;&apos;Luc...&apos; dice. &apos;Cos&apos;&amp;egrave; Luc? Sembra... Non lo so, il nome di qualcosa inventato dai Muggle!&apos;&lt;br /&gt;&apos;Luc sta per Luke, scemo.&apos;&lt;br /&gt;Non registra l&apos;offesa, e ripete. &apos;Lyuk? In che senso?&apos;&lt;br /&gt;Ma per la miseria. &apos;Luke! E&apos; un nome! Come l&apos;evangelista, hai presente?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Evan... cosa, scusa?&apos; &lt;br /&gt;Ma questo &amp;egrave; scemo sul serio!&lt;br /&gt;&apos;Cos&amp;igrave;!&apos; ringhio, e glielo scrivo su un angolo dell&apos;agenda. &lt;br /&gt;&apos;Luke...&apos; ripete, stupito. &apos;Senti...&apos; ricomincia dopo qualche secondo, e poi mi sorride come un maniaco. &apos;Facciamo che ti chiamo J.K., va bene?&apos;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 06 Oct 2008 21:06:53 GMT</pubDate>
  <title>[101 prompts] [101. caos]</title>
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  <description>&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/00003sed&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/2378.html&quot;&gt;Tabella&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ambientato durante il capitolo 17 &apos;NASCONDINO&apos;.&lt;br /&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Ancora un po&apos; e miagolavano [101. caos]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tutto il contenuto di quell&apos;aula non gli piaceva. Sapeva di vecchio, come certe stanze in casa sua dove non gli era permesso entrare. Era piena di detriti, e di enormi cumuli di polvere. E c&apos;era dentro con due Mudblood e un half-blood. Perch&amp;eacute; ce l&apos;aveva portato il giovane Cradlemass, mentre lui stava cercando i suoi due fratelli maggiori. Dato che il Dark Lord aveva ucciso un&apos;intera famiglia di Pureblood che gli era fedele.&lt;br /&gt;Theodore fiss&amp;ograve; con rabbia un batuffolo di polvere che aveva avuto il coraggio di rotolare sulle sue scarpe. Ora mancava solo che suo cugino entrasse dalla porta proclamando di amarlo. Il mondo stava davvero andando a rotoli.&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 06 Oct 2008 20:58:20 GMT</pubDate>
  <title>[Diciassettesima Tappa] Nascondino</title>
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  <description>&lt;b&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;(\) IO SONO QUI, TU DOVE SEI? (/)&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;i&gt;ovvero&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;dreaming deamons&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Diciassettesima Tappa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;=NASCONDINO=&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-sentiamo-&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;I&apos;m looking for the truth&lt;br /&gt;can&apos;t find one anywhere&lt;br /&gt;just looking for the truth&lt;br /&gt;I know there&apos;s one out there&lt;br /&gt;looking for something . . .&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; --- Down by Law, &amp;ldquo;Looking for something&amp;rdquo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si era fatta la prima settimana d&apos;ottobre senza che lui nemmeno se ne accorgesse, e il tempo iniziava a peggiorare; ormai in pieno autunno, l&apos;aria aveva smesso di essere frizzante per diventare pungente.&lt;br /&gt;Seduto con la schiena appoggiata ai merli della torre d&apos;Astronomia, Ron lasciava che il vento gli fischiasse furibondo tra i capelli, curandosi solo della calmante sensazione di freddo che ne derivava; non gli era mai capitato di pensarci, ma forse infilare la testa sotto l&apos;acqua gelata quando era furioso poteva essere d&apos;aiuto a tranquillizzarsi. Proprio come aveva visto fare a Blaise quella volta che avevano litigato su Slytherin, e Gryffindor, e sulla natura dei membri di ciascuna casata.&lt;br /&gt;Doccia fredda e Blaise pensati cos&amp;igrave; vicini lo portavano per&amp;ograve; lungo un viottolo di pensieri che non voleva assolutamente imboccare, per cui, ormai con una certa esperienza, forz&amp;ograve; la propria mente a rimanere sui vaghi concetti di Casata, che riteneva molto meno pericolosi, in quel momento. Non aveva ancora ben capito su cosa esattamente avessero litigato lui e Blaise quella volta, e ormai i suoi ricordi si erano fatti sfocati ed incerti. Di certo, il moro non aveva capito nulla di Gryffindor, n&amp;eacute; tantomeno di Harry, ma a Ron iniziava a venire il dubbio di non aver capito mai molto nemmeno lui, almeno del secondo.&lt;br /&gt;Gryffindor era un concetto non meglio identificato, a dire il vero &amp;ndash; uno svolazzo di rosso e giallo durante le partite di Quiddich, uno stesso dormitorio da condividere, gente con cui si trovava bene, giochi e scemenze insieme, ma neanche poi cos&amp;igrave; tanto... Giusto cos&amp;igrave;, da amici, ma certo non quanto era amico con Harry. Ron non aveva nemmeno ben presente cosa precisamente fosse l&apos;amicizia, a quel punto: i primi amici che aveva avuto in vita sua se li era fatti ad Hogwarts, altrimenti c&apos;erano sempre stati solo i suoi fratelli, che tutto potevano dirsi tranne che... ecco, amici. Eppure, era quella l&apos;amicizia? Scambiare quattro parole, scherzare, giocare insieme? Salvare il mondo insieme, forse quello era il vero significato della parola? A giudicare da cosa facevano insieme lui e Harry, forse era proprio quello. Perch&amp;eacute; se esisteva un tipo di amicizia basata sulle scemenze, esisteva di certo un&apos;Amicizia che era molto di pi&amp;ugrave; &amp;ndash; e che lui aveva l&apos;impressione gli stesse scivolando dalle mani, mentre Harry si faceva sempre pi&amp;ugrave; preso dagli Slytherin, dal suo Piano, dal suo Libro, da se stesso; perch&amp;eacute; di certo tutte quelle non erano cose con le quali Ron centrava molto, e Harry invece ne era sempre pi&amp;ugrave; invischiato, e questo implicava che si stavano allontanando sempre pi&amp;ugrave;. &lt;br /&gt;Hermione, occupata con gli OWLs, passava il suo tempo in biblioteca da sola, o almeno cos&amp;igrave; supponeva Ron, perch&amp;eacute; non era sicuro, non sapeva chi lei frequentasse, e si vedevano ormai solo a lezione e ai pasti, se la ragazza non scappava subito per tornare ai suoi libri. Con Hermione per&amp;ograve;... Che gli piacesse o no, Ron doveva ammettere che con Hermione non era pi&amp;ugrave; &apos;amicizia&apos; da un pezzo. Il ragazzo pieg&amp;ograve; le ginocchia e se le tir&amp;ograve; al petto, appoggiandoci sopra la testa e sbuffando; quello era proprio un bel pasticcio. Le possibilit&amp;agrave; che una ragazza come Hermione potesse anche solo prenderlo in considerazione come... bhe... pi&amp;ugrave; di un amico, erano piuttosto basse. Ron arross&amp;igrave; al solo pensiero, e scosse la testa sconsolato. L&apos;unico che aveva mostrato un minimo di interesse in quel senso... era tristemente Blaise. &lt;br /&gt;O forse no. Quale fosse precisamente l&apos;idea di Blaise, Ron non ne era certo. Ovviamente, sapeva che c&apos;erano persone che preferivano... fare certe cose... con persone del loro stesso sesso, ma aveva la netta impressione che quello non fosse il caso di Blaise. Da una parte, aveva dimostrato uno spiccato interesse per le ragazze, ogni volta che Ron l&apos;aveva visto in loro compagnia; dall&apos;altra, anche se fosse stato una ragazza, quello che aveva adottato non era esattamente il comportamento... normale... per... diventare pi&amp;ugrave; di un amico di qualcuno... Nel senso... Forse per&amp;ograve; era tutta colpa di Ron; se solo lui non l&apos;avesse baciato, Blaise magari non si sarebbe messo in testa che a Ron piacevano... i ragazzi. Sul perch&amp;eacute; l&apos;avesse baciato, Ron stesso ancora non riusciva a darsi una spiegazione, ma si era sentito quasi come quella volta sul gigantesco cavallo della scacchiera della McGonagall... Spaventato, rassegnato, certo, ma anche nervoso ed eccitato e gi&amp;agrave; esultante per quella che gli appariva davanti come una vittoria assicurata &amp;ndash; e sacrificato. S&amp;igrave;, la parola doveva essere quella, sacrificato. Un sacrificio volontario, ma pur sempre sacrificio era &amp;ndash; ed era la cosa giusta da fare, e Ron per una volta l&apos;aveva fatta senza pensarci troppo. &lt;br /&gt;S&amp;igrave;, doveva essere colpa sua, se Blaise si era convinto che era interessato... ai ragazzi. Per&amp;ograve; dopo, Ron gliel&apos;aveva spiegato, che c&apos;era stato un equivoco. L&apos;altro l&apos;aveva presa malissimo, quando aveva capito l&apos;ennesimo pasticcio che Ron aveva combinato, e a quel punto... l&apos;unica cosa da fare era stata baciarlo di nuovo, per impedirgli di fare rumore e svegliare qualcuno. Per cui, Ron aveva sbagliato, ma pure Blaise aveva preso una cantonata, credendo che Ron volesse... dunque... anche dopo che Ron gli aveva detto di no. Avevano colpa entrambi nello stesso modo. Per&amp;ograve;... A Blaise non sembrava interessare, che a Ron piacesse Hermione. Su questo, il rosso proprio non ci si raccapezzava; l&apos;idea che si andava delineando nella sua testa era che anche questo fosse solo uno dei piccoli giochi di Blaise. Non sapeva spiegarsi il perch&amp;eacute; nemmeno in questo caso, ma forse il motivo era proprio quello: quando Blaise faceva cose senza senso, stava spudoratamente architettando qualcosa. O forse il ragazzo era senza capo n&amp;eacute; coda di natura, punto. Per&amp;ograve; cos&amp;igrave; non sarebbe riuscito proprio mai a capirlo.&lt;br /&gt;Ron non era particolarmente curioso; in confronto ai gemelli, per esempio, o a Bill. Aveva una sana e normale curiosit&amp;agrave;, ma niente fuori scala. Eppure, ne aveva sviluppata una peculiare per Blaise, impossibile negarlo; altrimenti lo avrei gi&amp;agrave; cacciato a pedate, ragion&amp;ograve; il ragazzo, antipatico com&apos;&amp;egrave;. O forse lo faceva per Harry? Effettivamente, gli aveva promesso di difenderlo; e l&apos;aveva anche quasi fatto, ad Hogsmeade, quando erano venuti... i Death Eater.&lt;br /&gt;Il pensiero gli fece correre un brivido lungo la schiena. Tu-sai-chi si stava muovendo, era chiaro. Bhe, anche Harry lo stava facendo. Ma nonostante il fiasco di Hogsmeade, Tu-sai-chi aveva di sicuro altri assi nella manica. Ron strizz&amp;ograve; gli occhi chiusi, cercando di rifiutare il pensiero che ormai il mostro fosse alle porte del castello, pronto ad attaccare. Quanta fortuna, quanta fortuna avevano avuto, ad uscirne vivi tutti, da quell&apos;attacco; quanto era stato stupido, a pensare di poter salvare Blaise, quando era chiaro che non sarebbe riuscito nemmeno a salvare se stesso; quanto era stato idiota &amp;ndash; idiota, idiota, idiota! &amp;ndash; Harry, a pensare che Ron potesse in qualche maniera aiutare Blaise, se Tu-sai-chi l&apos;avesse attaccato. Figurarsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ron sobbalz&amp;ograve; quando la botola che portava in cima alla Torre si spalanc&amp;ograve; con un rumore secco e arrabbiato; il rosso si schiacci&amp;ograve; addosso al muro, aspettando di vedersi apparire davanti Tu-sai-chi in persona. Invece, apparve Blaise, che ruzzol&amp;ograve; sulla terrazza nella fretta di salire la scala; Ron fece per tirare un sospiro di sollievo, quando si rese conto che qualcosa non andava. Blaise non si cur&amp;ograve; nemmeno di alzarsi in piedi, e quasi a carponi gli si lanci&amp;ograve; addosso, afferrandolo come se fosse l&apos;ultimo appiglio che aveva al mondo, e nascondendo la faccia nel suo maglione.&lt;br /&gt;&apos;Cosa...?&apos;, chiese Ron, mentre con un movimento automatico gli chiudeva le braccia attorno e lo abbracciava di rimando.&lt;br /&gt;&apos;Ha ucciso i Parkinson! Ha ucciso i Parkinson!&apos; url&amp;ograve; il ragazzo, isterico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(/) (\)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Theodore doveva trovare Zabini, e subito. O uno dei due Cradlemass. Andavano bene tutti. Chiunque, purch&amp;eacute; gli spiegasse cosa stava succedendo.&lt;br /&gt;La famiglia del signor Parkinson... Morti. C&apos;era qualcosa di terribilmente sbagliato in quello che era successo.&lt;br /&gt;I Parkinson erano Pureblood; il signor Parkinson serviva il Dark Lord fedelmente; non c&apos;era alcun motivo per cui, dall&apos;oggi al domani, avrebbe dovuto perdere il suo favore. Perch&amp;eacute; era chiaro che non potevano essere stati Auror, o chi per loro, a sterminare la famiglia. E Theodore ci avrebbe scommesso la testa, che in un paio di giorni sarebbe saltato fuori anche il cadavere del signor Parkinson, possibilmente squartato oltre ogni possibile riconoscimento, fatto a pezzi come se fosse stato niente di pi&amp;ugrave; che un Mudblood. Per cui, qualcosa doveva essere andato terribilmente storto. Ma Theodore non sapeva spiegarsi cosa. Malfoy aveva quasi avuto una crisi isterica, ed era sparito da qualche parte a scrivere a paparino, probabilmente, per cui lui di certo non poteva essere utile; senza contare che ultimamente era diventato chiaro che qualcosa era cambiato, anche tra di loro, e Malfoy non si fidava pi&amp;ugrave; di tanto. La cosa non gli avrebbe dato troppo fastidio, se non fosse che ora si trovava completamente senza informazioni. &lt;br /&gt;L&apos;idea che qualcosa avesse colpito cos&amp;igrave; vicino lo preoccupava parecchio; aveva persino pregato sua sorella Tintagel di chiudersi nel suo dormitorio e di non uscirne per nessun motivo. I Pureblood sarebbero dovuti essere intoccabili, ma ora era diventato chiaro che non lo erano per nulla. Il nervosismo e la paura correvano ormai per la Casata, veloci come lo spargersi della voce della morte dei Parkinson. &lt;br /&gt;Theodore si permise appena un sogghigno, pensando a quanto le parole valessero poco. &apos;Pureblood&apos;, ma ti far&amp;agrave; a pezzi lo stesso, se vuole; &apos;Famiglia&apos;, ma non esiteranno a distruggere la tua vita, se riesce loro conveniente. E a proposito di &apos;famiglia&apos;...&lt;br /&gt;&apos;Non adesso, ragazzo, non ho tempo.&apos; ringhi&amp;ograve;, senza rallentare la propria falcata; davanti a lui era apparsa la forma riconoscibile di suo cugino Caligola, con a fianco il solito amico.&lt;br /&gt;&apos;Ehi, pensi di scappare?&apos; rise di risposta l&apos;altro, senza spostarsi da dove stava piantato in mezzo al corridoio: il naso arricciato e l&apos;espressione divertita la dicevano lunga sulla sua voglia di attaccare briga con Theodore checch&amp;eacute; ne dicesse l&apos;altro.&lt;br /&gt;&apos;Non particolarmente.&apos; Theodore gli arriv&amp;ograve; quasi davanti e si ferm&amp;ograve;, rassegnato allo scontro diretto. Non sarebbe stata una mossa intelligente, cercare di passare con la forza: suo cugino, pur essendo pi&amp;ugrave; giovane, era pi&amp;ugrave; alto e robusto, senza contare che Theodore sapeva per esperienza che era anche molto pi&amp;ugrave; abile di lui nel corpo a corpo. Ma per quanto riguardava la magia, la faccenda era diversa.&lt;br /&gt;&apos;E allora dove corri, eh? Il tuo Dark Lord ti insegue per il corridoio?&apos; Caligola sorrise, avvicinandosi fino a pochi centimetri dal naso di Theodore. &apos;Paura di fare la fine dei Parkinson?&apos;&lt;br /&gt;Theodore sbuff&amp;ograve;, scocciato, girando la testa da un lato e passandosi una mano sulla faccia. Poi con un movimento rapido, tir&amp;ograve; fuori la propria bacchetta con la stessa mano, e la punt&amp;ograve; sul mento di Caligola. &lt;br /&gt;&apos;Ti ho detto, non adesso. Ho molta fretta.&apos; scand&amp;igrave; a denti stretti, la mano che tremava leggermente per la rabbia.&lt;br /&gt;&apos;Uh.&apos; esclam&amp;ograve; Caligola, girandosi verso il suo amico. &apos;Che paura.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Reducto!&apos;&lt;br /&gt;Caligola, che non aveva nemmeno tirato fuori la sua bacchetta, ruzzol&amp;ograve; all&apos;indietro, mentre il suo amico scoppiava a ridere; Theodore, senza guardarlo, riprese a camminare rapidamente verso la sua meta originaria. &lt;br /&gt;&apos;Ehi!&apos; chiam&amp;ograve; il ragazzo dal pavimento, ridendo. &apos;Ma davvero, dove scappi?&apos;&lt;br /&gt;Theodore non si ferm&amp;ograve;, ma non pot&amp;eacute; fare a meno di chiedersi esattamente che cosa voleva Caligola; il ragazzo faceva una marea di scemenze, ma questa sembrava un po&apos; troppo anche per lui &amp;ndash; e se voleva tirar su rissa, perch&amp;eacute; diavolo non aveva reagito?&lt;br /&gt;Ancora distratto da questi pensieri, sent&amp;igrave; una voce appena dietro di s&amp;eacute;:&lt;br /&gt;&apos;Ehi, ehi, senti, sul serio...&apos;&lt;br /&gt;Theodore spost&amp;ograve; appena lo sguardo, per vedere suo cugino che l&apos;aveva raggiunto e ora gli procedeva di fianco. &apos;Cosa diavolo succede? In giro dicono che ha ammazzato tutti i Parkinson... ma ha dato di matto?&apos;&lt;br /&gt;Theodore scroll&amp;ograve; le spalle. &apos;Non ne ho idea. Cosa ti fa pensare che io ne sappia qualcosa?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Mah, non so...&apos; Caligola sorrise con malizia. &apos;Sembri uno dei suoi fatto e finito, ho pensato...&apos;&lt;br /&gt;&apos;Non dovresti, ti fa male.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Oooh, caro cugino, ma ti preoccupi per me? Che premuroso!&apos; Caligola rise, il rumore che rimbalzava lungo il corridoio vuoto.&lt;br /&gt;&apos;Sparisci, non ho tempo da perdere con te.&apos; Theodore non si preoccup&amp;ograve; di mettere particolare forza nella voce. Non era necessario.&lt;br /&gt;&apos;Lo vedo, ma dove stai andando?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Non sono affari tuoi.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Certo che lo sono. Dove hai lasciato la cara cugina? Sarai in pensie...&apos; prima di poter finire la frase, Caligola si trov&amp;ograve; spinto su per il muro, la bacchetta di Theodore nuovamente alla sua gola.&lt;br /&gt;&apos;Non mi hai sentito? Fuori dai piedi.&apos;&lt;br /&gt;Caligola alz&amp;ograve; le mani in segno di resa, ma in faccia continuava ad avere il fantasma di un sorriso. Theodore annu&amp;igrave;, lasciandolo andare e facendo per andarsene, ma si blocc&amp;ograve; dov&apos;era quando sent&amp;igrave; Caligola afferrarlo per la manica. Il ragazzo fece un profondo respiro, consapevole del fatto che uccidere l&amp;igrave; il cugino poteva solo portargli rogne.&lt;br /&gt;&apos;Cosa?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Cosa diavolo sta succedendo?&apos; la voce di Caligola si era fatta pi&amp;ugrave; bassa, seria.&lt;br /&gt;Theodore si gir&amp;ograve;, guardandolo in faccia. &apos;Non lo so e sto cercando di andare a scoprirlo. Se mi lasci andare, magari, ci riesco.&apos; Con un gesto stizzito del braccio gli fece mollare la presa. &apos;Se vuoi ancora saperlo, vieni a chiedermelo pi&amp;ugrave; tardi.&apos;&lt;br /&gt;Detto questo, spar&amp;igrave; lungo il corridoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(/) (\)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniel si ferm&amp;ograve;, appoggiandosi al muro del corridoio, il fiato un po&apos; tirato. Stare fuori dalle zone frequentate in quel momento non era proprio una buona idea, ma lui le aveva gi&amp;agrave; passate tutte, cercando Camber. Aveva persino provato in camera di Albanactus, ma non c&apos;era nessuno. L&apos;unica possibilit&amp;agrave; rimasta era Potter; probabilmente i Cradlemass avevano pensato di consultarsi con lui. Questo ovviamente non lo aiutava a capire dove potessero essere, dato che Daniel non aveva la pi&amp;ugrave; pallida idea di dove Potter passasse il suo tempo. Diavolo, Daniel aveva s&amp;igrave; e no una vaga idea di che faccia avesse Potter!&lt;br /&gt;Dunque, Zabini era sicuramente con Potter. Per cui era fuori questione cercarlo per chiedergli dove trovarlo. I Cradlemass erano spariti, e probabilmente anche loro assieme a suddetto Gryffindor. Questo non lasciava fuori nessuno di cui lui potesse fidarsi. Il ragazzo si sedette sui talloni, strisciando sul muro, e lasci&amp;ograve; cadere la testa in avanti, maledicendo la sua incapacit&amp;agrave; di crearsi una rete di conoscenze migliore. O di trovare Camber.&lt;br /&gt;&apos;Ehi.&apos;&lt;br /&gt;Daniel balz&amp;ograve; in piedi, spaventato dall&apos;improvviso suono cos&amp;igrave; vicino. &lt;br /&gt;&apos;Uh, nervosetti, eh?&apos; rise Creel, in piedi davanti a lui; Bron, appena dietro, gli fece eco.&lt;br /&gt;Daniel si accigli&amp;ograve;. &apos;Cosa vuoi?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Non so, eri tu quello disperato nell&apos;angolo...&apos; rispose Creel, gongolando.&lt;br /&gt;&apos;E allora, se non ti dispiace, torno a disperarmi. Sparisci.&apos; gli sbott&amp;ograve; di risposta Daniel, ringhiando.&lt;br /&gt;&apos;Ok, ok, scusa...&apos; il ragazzo sorrise, facendo ondeggiare la testa a destra e a sinistra, come un serpente che osserva la sua preda. &apos;La storia dei Parkinson vi ha proprio messo tutti nervosi...&apos; &lt;br /&gt;Daniel fece per controbattere mandandolo al diavolo, quando gli venne in mente che magari poteva sfruttare il rompiscatole a suo vantaggio. &apos;Chi hai visto, di nervoso?&apos; chiese, cercando di non essere troppo palese.&lt;br /&gt;&apos;Tutti?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Nel particolare?&apos;&lt;br /&gt;Creel rise di nuovo e Daniel cerc&amp;ograve; di sopprimere l&apos;istinto di maledirlo. &lt;br /&gt;&apos;Senti, cosa vuoi sapere esattamente?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Hai visto i Cradlemass?&apos;&lt;br /&gt;Creel scosse la testa, stringendo le labbra in un&apos;espressione derisoria. &apos;Spariti. Penso che anche il mio caro cugino li stia cercando, ma senza troppo successo.&apos;&lt;br /&gt;Daniel si corrucci&amp;ograve;. &apos;Quale cugino?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Sua altezza Nott, con quali cugini credi che io parli?&apos;&lt;br /&gt;Daniel scroll&amp;ograve; le spalle, esplicitando che non gli interessava per nulla. &apos;Ok, allora continuo a cercarli.&apos; disse, voltandogli le spalle e allontanandosi lungo il corridoio.&lt;br /&gt;&apos;Auguri!&apos; rise Creel, girandosi anche lui e andandosene in direzione opposta, con Bron alle calcagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniel scosse la testa. Creel sarebbe sempre rimasto un mistero, e anche della variante pi&amp;ugrave; fastidiosa.&lt;br /&gt;Adesso, comunque, aveva delle cose pi&amp;ugrave; pressanti da fare. Il fatto che Nott fosse a caccia delle stesse persone che cercava lui, lo metteva abbastanza in ansia. Nott era famoso per essere piuttosto... come dire... deciso, quando voleva qualcosa &amp;ndash; e non si fermava davanti a nessuno. Inoltre, con la sua politica &apos;non rivolgo nemmeno la parola a chi non sia Pureblood&apos;, Daniel l&apos;aveva sempre visto come un futuro seguace del Dark Lord, e il fatto che ora stesse cercando Camber... Anche se, dopo che suo padre aveva ucciso sua madre, era diventato evidente che si era creata una spaccatura nella famiglia; anche se non per questo Nott aveva iniziato a parlare agli half-blood. &lt;br /&gt;Daniel strinse le labbra e si sforz&amp;ograve; di smettere di pensare al possibile pericolo che era Nott; era perfettamente inutile preoccuparsi ora. Risal&amp;igrave; rapidamente tramite una delle scale laterali, attravers&amp;ograve; a passo veloce la Sala Comune quasi vuota, ed usc&amp;igrave; dal dormitorio. Appena fuori, fece un respiro profondo e si lanci&amp;ograve; nel mondo esterno, alla ricerca di Camber.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(/) (\)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Locrinis era seduto sul proprio letto, intento a rosicchiarsi nervosamente un&apos;unghia. Lo sguardo abbassato, le gambe incrociate e le labbra strette erano chiari segnali del fatto che non voleva essere disturbato e preferiva continuare ad affogare nel proprio nervosismo.&lt;br /&gt;I due Stonere si scambiarono uno sguardo preoccupato. Ferrex scosse la testa, ma Porrex si alz&amp;ograve; in piedi lo stesso e si avvicin&amp;ograve; all&apos;amico, che parve non accorgersene nemmeno; infatti, quando Porrex gli appoggi&amp;ograve; una mano sulla spalla, Locrinis sobbalz&amp;ograve; spaventato. &lt;br /&gt;&apos;Ehi, Lo.&apos;&lt;br /&gt;&apos;C-cosa?&apos; biascic&amp;ograve; il ragazzo, alzando lo sguardo, ancora scosso, e dimenticandosi momentaneamente del fatto che non voleva essere disturbato.&lt;br /&gt;&apos;Calmati, per favore.&apos; Porrex cerc&amp;ograve; di fargli un sorriso, ma non gli riusc&amp;igrave; molto convincente. &apos;Ti mangerai il dito.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis si accigli&amp;ograve;, scrollandosi di dosso la mano di Porrex. &apos;Lasciami stare.&apos; sbott&amp;ograve;.&lt;br /&gt;L&apos;altro ragazzo si sedette di fianco a lui, sospirando. &apos;Lo, preoccuparsi non ti servir&amp;agrave; a niente. Cerca di calmarti. Non &amp;egrave; che la morte dei Parkinson metta la tua famiglia pi&amp;ugrave; in pericolo di quanto non lo sia gi&amp;agrave;.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis arricci&amp;ograve; il naso. &apos;Ma grazie. Adesso mi sento proprio meglio!&apos;&lt;br /&gt;&apos;Por voleva dire...&apos; intervenne Ferrex in soccorso del fratello, andando a sedersi a fianco dell&apos;amico, dall&apos;altra parte rispetto a Porrex. &apos;...che se il Dark Lord vuole uccidere i propri uomini, la cosa non ti tocca particolarmente.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Non &amp;egrave; per quello...&apos; inizi&amp;ograve; Locrinis, per poi azzittirsi.&lt;br /&gt;&apos;No? Allora cosa c&apos;&amp;egrave; che non va?&apos; chiese Porrex, preoccupato, tornando ad appoggiargli una mano su una spalla. Locrinis sollev&amp;ograve; le gambe e le incroci&amp;ograve; sul letto, incrociando anche le braccia, abbassando lo sguardo ed imbronciandosi leggermente.&lt;br /&gt;&apos;Lo?&apos; lo incalz&amp;ograve; Ferrex.&lt;br /&gt;&apos;Camber mi ha detto di rimanere nel dormitorio e non muovermi, ma...&apos;&lt;br /&gt;I due Stonere sbatterono le palpebre rapidamente per qualche istante, poi entrambi sorrisero.&lt;br /&gt;&apos;Ma Lo, ma non te la starai prendendo ancora per questa storia!&apos; esclam&amp;ograve; Porrex, cercando di non scoppiare a ridere.&lt;br /&gt;&apos;Eddai, Lo! Fanno sempre cos&amp;igrave;, dovresti esserci abituato!&apos; gli sorrise Ferrex.&lt;br /&gt;Locrinis strinse i denti, balz&amp;ograve; in piedi arrabbiato e si gir&amp;ograve; verso i gemelli. &apos;Ma non &amp;egrave; questo il punto!&apos;&lt;br /&gt;I due non smisero di sorridere, scambiandosi un&apos;occhiata che la diceva lunga sulla loro opinione in proposito.&lt;br /&gt;&apos;Ho detto che il punto non &amp;egrave; questo!&apos; url&amp;ograve; di nuovo Locrinis, perdendo completamente le staffe. &apos;Potter ha ragione, non posso sempre star qua ad aspettare che Albanactus decida quello che posso o devo fare!&apos;&lt;br /&gt;&apos;Potter?&apos; chiesero all&apos;unisono i due, stupiti dalla piega che aveva preso la discussione.&lt;br /&gt;Locrinis arross&amp;igrave;, ma non sembr&amp;ograve; voler lasciar perdere. &apos;S&amp;igrave;, Harry Potter, avete presente?!&apos;&lt;br /&gt;&apos;Da quando ascolti cosa dicono i Gryf, Lo?&apos; chiese Porrex alzando un sopracciglio.&lt;br /&gt;&apos;Da quando questo Gryffindor dice delle cose sensate!&apos; ribatt&amp;eacute; Locrinis, gesticolando per aria come se fosse stata una cosa ovvia. &apos;Aveva detto... aveva detto...&apos; incerto sul continuare o meno, torn&amp;ograve; a sedersi sul letto, passandosi una mano sulla faccia.&lt;br /&gt;Gli Stonere si scambiarono l&apos;ennesimo sguardo perplesso, poi Porrex gli appoggi&amp;ograve; una mano sulla spalla e disse: &apos;Senti, Lo, non so cosa ti ha detto Potter, ma se Albanactus vuole che tu stia qui...&apos;&lt;br /&gt;Locrinis di scatto si alz&amp;ograve; in piedi di nuovo. &apos;Vado a fare due passi.&apos; dichiar&amp;ograve;, sfidando gli altri due a fermarlo.&lt;br /&gt;&apos;Ma Lo!&apos; protest&amp;ograve; Ferrex, ma il ragazzo era gi&amp;agrave; uscito dal dormitorio. Gli Stonere gli corsero dietro.&lt;br /&gt;&apos;Lo, Albanactus ti ammazza!&apos; esclam&amp;ograve; a bassa voce Porrex, quando l&apos;ebbero raggiunto. &lt;br /&gt;&apos;Santo cielo, questo parla due minuti con un Gryffindor e gi&amp;agrave; non sa pi&amp;ugrave; qual &amp;egrave; il suo posto...&apos; mormor&amp;ograve; Ferrex, guardandosi nervosamente attorno. &lt;br /&gt;Locrinis inchiod&amp;ograve; sul gradino dov&apos;era e si gir&amp;ograve; di scatto. Porrex, che non se l&apos;era aspettato, gli fin&amp;igrave; addosso, perse l&apos;equilibrio e non rotol&amp;ograve; all&apos;indietro solo perch&amp;eacute; Locrinis lo tenne per una spalla; l&apos;attenzione del giovane Cradlemass per&amp;ograve; era sull&apos;altro Stonere. &apos;Cosa hai detto?&apos; ringhi&amp;ograve;, stringendo la propria presa su Porrex.&lt;br /&gt;Ferrex sostenne lo sguardo, cercando di non farsi intimorire. &apos;Senti, Lo, l&apos;hai sempre detto tu, che obbedire ad Albanactus &amp;egrave; la cosa migliore da fare, e sai bene che spesso noi non eravamo d&apos;accordo. Ma se vuoi iniziare a fare di testa tua, non credo che questo sia n&amp;eacute; il momento n&amp;eacute; la maniera di farlo.&apos; gli fece un piccolo sorriso. &apos;Se vuoi essere introdotto alla fantastica vita del fai-da-te, siamo qui per presentartela, ma non cercare guai quando si tratta di queste questioni, Lo. Davvero, non &amp;egrave; il caso!&apos;&lt;br /&gt;Lo sguardo di Locrinis si rilass&amp;ograve; un po&apos;, ma il ragazzo rimase serio. &apos;Non sto andando a cacciarmi nei guai, Fer; vado solo da Potter.&apos; e cos&amp;igrave; dicendo, lasci&amp;ograve; andare Porrex e continu&amp;ograve; a salire la scala.&lt;br /&gt;Ferrex scosse la testa, ma entrambi gli Stonere lo seguirono fino alla Sala Comune. Mente stavano per uscire dal dormitorio, per&amp;ograve;, una voce li ferm&amp;ograve;.&lt;br /&gt;&apos;Tu!&apos;&lt;br /&gt;I tre inchiodarono dov&apos;erano e lentamente si girano verso la provenienza della voce; seduto su una delle poltrone c&apos;era Theodore Nott.&lt;br /&gt;&apos;Ommerda.&apos; mormor&amp;ograve; Porrex.&lt;br /&gt;&apos;I... io?&apos; chiese Locrinis, cercando di non sembrare troppo spaventato, mentre Ferrex lo guardava con un &apos;te l&apos;avevo detto&apos; stampato in faccia.&lt;br /&gt;&apos;S&amp;igrave;, tu.&apos; rispose Nott, alzandosi in piedi e avvicinandosi ai tre. &lt;br /&gt;Locrinis si guard&amp;ograve; rapidamente attorno, per vedere se c&apos;era una via di fuga, o almeno dei testimoni, ma a parte l&apos;uscita della Sala Comune, non c&apos;era nulla del genere, e uscire dal dormitorio non gli pareva pi&amp;ugrave; una grande idea.&lt;br /&gt;&apos;Sei un Cradlemass, vero?&apos;&lt;br /&gt;Locrinis valut&amp;ograve; la possibilit&amp;agrave; di chiedergli se adesso era un reato, ma poi si rispose da solo che probabilmente s&amp;igrave;, per cui si limit&amp;ograve; ad annuire. &lt;br /&gt;&apos;Dove sono i tuoi fratelli?&apos;&lt;br /&gt;&apos;...Come?&apos;&lt;br /&gt;&apos;I tuoi fratelli.&apos; ripet&amp;eacute; Nott, fermandosi a poca distanza e guardandolo negli occhi. Locrinis si rese cont&amp;ograve; che il fatto che fosse alto solo quanto lui non lo rendeva meno minaccioso.&lt;br /&gt;&apos;N... Non ne ho idea...&apos; mormor&amp;ograve;, non sapendo che pesci pigliare.&lt;br /&gt;Nott emise un suono di fastidio. &apos;Non dire sciocchezze. Sono i tuoi fratelli, come fai a non sapere dove sono?&apos;&lt;br /&gt;Locrinis scosse la testa. &apos;No, veramente... Stavo... Andando a cercarli...&apos;&lt;br /&gt;Nott alz&amp;ograve; un sopracciglio, stupito, ma si riprese in fretta. &apos;Ottimo. Portami da loro.&apos;&lt;br /&gt;&apos;M... Ma non ho idea di dove siano, potremmo girare per ore...&apos;&lt;br /&gt;&apos;Non importa.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis boccheggi&amp;ograve; per alcuni secondi, incapace di decidere cosa fare.&lt;br /&gt;&apos;Senti. Voglio solo parlarci, ok? Non ho intenzione di far loro niente. Portami da loro.&apos; sbott&amp;ograve; Nott, stufo di star ad aspettare.&lt;br /&gt;Con un po&apos; di fortuna, pensava Locrinis, i suoi fratelli sarebbero stati con Potter, e lui sicuramente avrebbe saputo gestire Nott. In fondo, era stato Locrinis stesso a proporgli Nott come appoggio in Slytherin, in alternativa a Creel; non c&apos;era motivo per non presentarglielo.&lt;br /&gt;Questo non toglieva che Nott gli facesse un po&apos;... impressione.&lt;br /&gt;Il giovane Cradlemass annu&amp;igrave;, poi si gir&amp;ograve; e con un movimento meccanico apr&amp;igrave; la porta della Sala ed usc&amp;igrave;, seguito dagli Stonere, che maledivano la loro sfortuna, e Nott.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(/) (\)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&apos;...e non &amp;egrave; nemmeno nel suo dormitorio.&apos; Camber concluse sconsolato l&apos;elenco dei posti in cui Harry Potter non era. Albanactus strinse le labbra, pensieroso, mentre Connor li guardava spazientito.&lt;br /&gt;&apos;Pensavo foste d&apos;accordo per incontrarvi.&apos; sbott&amp;ograve; scocciato, incrociando le braccia.&lt;br /&gt;&apos;Non siamo ancora abbastanza in confidenza da aver deciso un luogo di incontro in caso di emergenza. Dovremmo farlo al pi&amp;ugrave; presto.&apos; rispose efficientemente Albanactus. &apos;Non pensavo potesse succedere una cosa del genere. E in cos&amp;igrave; poco tempo.&apos; aggiunse poi, con una punta di preoccupazione nella voce.&lt;br /&gt;&apos;Ma esattamente...&apos; inizi&amp;ograve; incerto Connor, stendendo le braccia lungo i fianchi. &apos;Cosa &amp;egrave; successo? Perch&amp;eacute; vi innervosisce?&apos;&lt;br /&gt;Albanactus per un attimo sembr&amp;ograve; voler negare che qualcosa potesse innervosirlo, poi invece rispose. &apos;I Parkinson hanno sempre servito il Dark Lord. O almeno, cos&amp;igrave; loro facevano intendere. Il fatto che lui abbia ucciso tutta la famiglia... non ha senso.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Inoltre...&apos; aggiunse Camber. &apos;I Pureblood hanno sempre pensato di essere al sicuro. Anche se non si schieravano apertamente col Dark Lord, fintanto che non lo ostacolavano non c&apos;era pericolo.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Perch&amp;egrave;?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Perch&amp;egrave; il Dark Lord vuole assoggettare i Muggle, mica sterminare i maghi. Certo, se qualcuno gli pestava i piedi, non si faceva scrupoli ad eliminarlo, ma... sicuramente non era il caso di Parkinson.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Magari lo hanno irritato? Non lo hanno servito abbastanza bene?&apos; chiese Connor, incuriosito.&lt;br /&gt;&apos;Ma quale torto assurdo deve avergli fatto, per sterminare tutta la famiglia?&apos; chiese sottovoce Camber, chiaramente turbato dall&apos;idea. &lt;br /&gt;&apos;Certi maghi che trattano di magia nera... Non sempre sono molto logici.&apos; disse Connor, quasi cercando di rincuorarlo. &lt;br /&gt;&apos;Sono tutti stupidi... Come si fa a mettersi nelle mani di un uomo del genere?&apos; continu&amp;ograve; Camber, come se non l&apos;avesse sentito.&lt;br /&gt;Albanactus scosse la testa. &apos;Andiamo.&apos; disse poi. &apos;Proviamo vicino al lago.&apos;&lt;br /&gt;In quella, quasi fosse stata evocata, Ginny Weasley svolt&amp;ograve; l&apos;angolo e avanz&amp;ograve; verso il gruppetto; quando, alzato lo sguardo, si rese conto di chi le stava davanti, rallent&amp;ograve;. I quattro si guardarono per alcuni secondi, poi la ragazza abbozz&amp;ograve; un cenno con la testa, e fece per proseguire oltre.&lt;br /&gt;&apos;Miss.&apos; la chiam&amp;ograve; Albanactus. Ginny si ferm&amp;ograve; e volt&amp;ograve; nuovamente lo sguardo verso di loro. &apos;Miss, salve. Stavamo cercando tuo fratello Ron. Hai idea di dove possa essere?&apos;&lt;br /&gt;Ginny fece un&apos;espressione stupita, poi scosse la testa. &apos;E&apos; dall&apos;ora di pranzo che non lo vedo.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Capisco.&apos; Albanactus annu&amp;igrave; e fece un piccolo inchino. &apos;Grazie lo stesso, Miss. Andiamo.&apos; disse poi, rivolto agli altri due.&lt;br /&gt;&apos;Ma magari...&apos; continu&amp;ograve; Ginny, e Albanactus la guard&amp;ograve; con una certa aspettativa. &apos;Magari lo trovi sulla torre di astronomia.&apos;&lt;br /&gt;&apos;La torre di astronomia?&apos;&lt;br /&gt;&apos;S&amp;igrave;, ma se &amp;egrave; l&amp;igrave; non aspettarti che ti accolga bene. Ci va solo quando &amp;egrave; di cattivo umore.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Grazie ancora, Miss.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Di niente.&apos; rispose Ginny, facendo spallucce e andandosene.&lt;br /&gt;&apos;Astronomia, huh?&apos; fece Camber. &apos;Strano tipo.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Gryffindor.&apos; rispose Albanactus, poi si gir&amp;ograve; e a grandi passi si diresse verso la torre.&lt;br /&gt;&apos;Ma senti, fratello...&apos; chiese Camber, camminando velocemente per tenergli testa. &apos;Non stavamo cercando Potter?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Magari Weasley sa dov&apos;&amp;egrave;, o pu&amp;ograve; suggerirci dove cercarlo.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Vero... Per&amp;ograve; non mi sembra che sappia molto di Potter.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Come?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Ecco, mi sembrano... un po&apos; distanti?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Ronald Weasley &amp;egrave; il migliore amico di Harry Potter, fine della storia.&apos;&lt;br /&gt;&apos;S&amp;igrave;, fratello...&apos; sorrise Camber, alzando gli occhi al cielo, mentre Connor li guardava quasi divertito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(/) (\)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&apos;Che fortuna.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis si era aspettato di tutto, salvo trovarsi Harry Potter a pochi metri della porta del proprio dormitorio. Solo. &lt;br /&gt;&apos;Ah... Eh...&apos; balbett&amp;ograve;, incerto.&lt;br /&gt;&apos;Stavo cercando proprio voi.&apos; gli sorrise il Gryffindor. &lt;br /&gt;&apos;A-anche i miei fratelli ti stavano cercando...&apos; mormor&amp;ograve; Locrinis, confuso dal fatto che nessuno dei due fosse l&amp;igrave;.&lt;br /&gt;&apos;Davvero? Accidenti, dobbiamo esserci mancati.&apos;&lt;br /&gt;Poi Harry spost&amp;ograve; lo sguardo sul quarto elemento del gruppo, Theodore Nott. L&apos;aveva visto alcune volte a lezione e, anche se era piuttosto anonimo e silenzioso, Harry si ricordava di lui.&lt;br /&gt;Locrinis si sent&amp;igrave; in dovere di dare alcune spiegazioni, non appena si rese conto di cosa stava succedendo.&lt;br /&gt;&apos;Q-questo &amp;egrave; Theodore Nott... Stava cercando i miei fratelli e... anche io, per cui... E&apos; venuto con noi...&apos;&lt;br /&gt;Harry alz&amp;ograve; un sopracciglio. &apos;E i tuoi fratelli cercavano me, per cui se rimani con me c&apos;&amp;egrave; buona probabilit&amp;agrave; che li trovi.&apos; &lt;br /&gt;&apos;B-bhe, s&amp;igrave;, ma...&apos;&lt;br /&gt;&apos;Allora vieni, andiamo in un posto pi&amp;ugrave; tranquillo.&apos; Harry gli fece un piccolo sorriso e Locrinis lo segu&amp;igrave; senza fiatare, con dietro Nott e i due Stonere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche minuto pi&amp;ugrave; tardi, il gruppetto si ferm&amp;ograve; nell&apos;aula deserta della torre d&apos;astronomia dove Locrinis ed Harry avevano parlato solo poche ore prima. A Locrinis pareva fosse passata un&apos;eternit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Nott entr&amp;ograve; con aria sospettosa, guardandosi attorno come se da un momento all&apos;altro un batuffolo di polvere dovesse morderlo.&lt;br /&gt;Harry gett&amp;ograve; uno sguardo distratto alla finestra, poi si gir&amp;ograve; verso Locrinis e lo guard&amp;ograve;.&lt;br /&gt;Il ragazzo, torcendosi le mani ad altezza dell&apos;ombelico, si chiese disperatamente cosa diavolo doveva fare, perch&amp;eacute; era chiaro che Potter voleva qualcosa da lui. Poi gli venne in mente.&lt;br /&gt;&apos;Ah, ecco, s&amp;igrave;, dunque... Potter, questo &amp;egrave; Ferrex...&apos; disse afferrando uno degli Stonere, in piedi dietro di lui. &apos;Ah, no, aspetta, questo &amp;egrave; Porrex, guarda, li distingui dalla cicatrice sopra l&apos;occhio. Se ce l&apos;ha, &amp;egrave; sicuramente Porrex. L&apos;altro &amp;egrave; Ferrex.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Lo!&apos; esclam&amp;ograve; Porrex, arrossendo ad essere stato preso e lanciato avanti a quella maniera.&lt;br /&gt;&apos;E... lui &amp;egrave; Harry Potter e... bhe, penso sappiate chi &amp;egrave;.&apos;&lt;br /&gt;&apos;S&amp;igrave;, ne ho sentito parlare.&apos; sbott&amp;ograve; ironicamente Ferrex, avvicinandosi a Locrinis e a suo fratello.&lt;br /&gt;Harry avanz&amp;ograve; verso di loro e tese la mano a Porrex, che la prese con poca convinzione, imitato subito dopo da Ferrex. Terminate le formalit&amp;agrave;, il Gryffindor spost&amp;ograve; la sua attenzione sul rimanente Slytherin.&lt;br /&gt;Nott e Potter si guardarono per una decina di secondi, ed Harry dovette soffocare l&apos;istinto di sfoderare la bacchetta e difendersi da qualcosa di non meglio identificato.&lt;br /&gt;Locrinis li guard&amp;ograve; con una certa speranza scritta in faccia.&lt;br /&gt;&apos;Tu... non ho ancora capito cosa fai qui.&apos; disse poi Harry, accigliandosi.&lt;br /&gt;Quando fu evidente che Nott non aveva intenzione di rispondere, intervenne Locrinis.&lt;br /&gt;&apos;Lui... voleva parlare con i miei fratelli, ma non so perch&amp;eacute;, sinceramente. Penso per la faccenda dei Parkinson...?&apos;&lt;br /&gt;&apos;I Parkinson? Ho sentito che hanno trovato tutta la famiglia sterminata, ma...&apos; intervenne Harry.&lt;br /&gt;&apos;Bhe, s&amp;igrave;, era anche il motivo per cui i miei fratelli ti cercavano...&apos;&lt;br /&gt;Harry si mostr&amp;ograve; stupito. &apos;Cercavano me, per la faccenda dei Parkinson?&apos;&lt;br /&gt;Locrinis annu&amp;igrave;. &apos;Speravano che tu sapessi qualcosa in pi&amp;ugrave;.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Bhe, sicuramente non &amp;egrave; stato di buon umore, negli ultimi giorni...&apos;&lt;br /&gt;&apos;Come?&apos; chiese Ferrex, aprendo bocca per la prima volta.&lt;br /&gt;&apos;Voldemort, dico.&apos;&lt;br /&gt;I quattro fecero un passo indietro, a sentirglielo pronunciare, e Harry fece un sorriso amaro. Andavano davvero bene, se avevano paura anche del nome.&lt;br /&gt;&apos;Uh... sei davvero un Gryffindor...&apos; mormor&amp;ograve; Porrex, con una punta di ammirazione nella voce.&lt;br /&gt;&apos;Por, hai appena detto &apos;Gryffindor&apos; con una punta di ammirazione...&apos; comment&amp;ograve; Ferrex, scuotendo la testa sorridendo.&lt;br /&gt;&apos;Bhe, scusa tanto!&apos; protest&amp;ograve; il fratello, imbronciandosi. &apos;Hai visto come l&apos;ha detto, eh? &apos;V... V...&apos; Ecco, non riesco nemmeno a fargli il verso!&apos;&lt;br /&gt;Harry li guard&amp;ograve; allibito, quasi non credendo alle proprie orecchie; poi scoppi&amp;ograve; a ridere, e i due Stonere lo fulminarono con lo sguardo.&lt;br /&gt;Locrinis fece un timido sorriso, sollevato che la situazione si stesse rilassando nonostante tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&apos;Questo &amp;egrave; quello che i tuoi fratelli hanno intenzione di fare, quindi?&apos; chiese Nott all&apos;improvviso. &apos;Strisciare da Gryffindor a chiedere protezione?&apos;&lt;br /&gt;Il sorriso di Locrinis gli mor&amp;igrave; in faccia, e il ragazzo cambi&amp;ograve; colore. Ringhiando, sfoder&amp;ograve; la sua bacchetta e in quattro passi fu davanti a Nott. &apos;Noi non strisciamo da nessuno, Nott. Se proprio devi saperlo, stiamo solo cercando di evitare che l&apos;intera Casata balzi in braccio al Dark Lord alla prima occasione!&apos;&lt;br /&gt;L&apos;altro ragazzo non sembr&amp;ograve; particolarmente colpito dal tono minaccioso della frase. &apos;Temo cadiate male, allora. Con questo pasticcio dei Parkinson, molti di quelli che non si sarebbero schierati correranno a fargli sapere che gli saranno fedeli, e gli altri scapperanno. Non c&apos;&amp;egrave; niente da salvare, moccioso.&apos;&lt;br /&gt;&apos;La pensi veramente cos&amp;igrave;, Nott? E allora cosa volevi dai Cradlemass, che ti aiutassero a scappare?&apos; chiese Harry, ma ancora una volta l&apos;altro non sembr&amp;ograve; badargli, intento com&apos;era a fissare Locrinis sfidandolo ad attaccarlo. La cosa iniziava a dare seriamente fastidio ad Harry.&lt;br /&gt;&apos;Cradlemass, informa il tuo amico laggi&amp;ugrave; che io parlo sono con Pureblood... Anche se a volte mi chiedo perch&amp;eacute; continuo, visto lo stato disastroso di alcuni.&apos; disse a denti stretti Nott, e fece per girarsi ed andarsene, quando Locrinis, con un urlo di rabbia, gli balz&amp;ograve; addosso e lo stese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;+ NASCONDINO &amp;ndash;sentiamo&amp;ndash; +&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 18:50:07 GMT</pubDate>
  <title>[Kono ore de yatte ikou] Sotto</title>
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  <description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;                                                        &lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/17364.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000gt3a&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;There are two ways of spreading light: to be the candle or the mirror that reflects it. - Edith Wharton &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Sotto&lt;/strong&gt; [14. SPECCHIO]&lt;br /&gt;La superficie liscia e fredda che ha davanti gli restituisce l&apos;immagine che egli stesso fornisce al mondo. Liscia, rimanda perfettamente, senza ombra di sbavature, ci&amp;ograve; che egli proietta; fredda, non si cura di ci&amp;ograve; che c&apos;&amp;egrave; sotto l&apos;aspetto di un ragazzo troppo lineare, troppo filiforme, troppo timido, e sempre troppo poco. Locrinis si infila una mano sotto la camicia, dove lo specchio non arriva, e sente il leggero calore del proprio corpo, il debole battito del proprio cuore; Locrinis infila una mano sotto la camicia, e chiude gli occhi, ed &amp;egrave; come quando sente sotto la stessa mano Creel, che sembra sempre affermare la propria esistenza in maniera cos&amp;igrave; aggressiva, e Locrinis si sente vivo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 18:48:18 GMT</pubDate>
  <title>[Kono ore de yatte ikou] Non senti niente</title>
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  <description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;                                                        &lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/17364.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000gt3a&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;There are two ways of spreading light: to be the candle or the mirror that reflects it. - Edith Wharton &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Non senti niente&lt;/strong&gt; [49. esame]&lt;br /&gt;Mancano ancora un paio d&apos;ore perch&amp;eacute; Fer e Por tornino dalla detenzione che hanno preso per colpa di Creel, e Locrinis &amp;egrave; nervoso.&lt;br /&gt;Lui e Creel sono nel dormitorio: Creel sfoglia le riviste Muggle che &amp;egrave; solito leggere sempre, ma Locrinis ha gi&amp;agrave; finito i compiti e non sa cosa fare. &lt;br /&gt;Annoiato, nonostante qualcosa gli dica che non &amp;egrave; una buona idea va a sedersi sul letto di Creel, allungando gli occhi sulla rivista. L&apos;altro ragazzo lo guarda stupito e sospettoso; Locrinis fa fatica ad identificarlo con la persona allegra con cui ha cenato, ma questo del resto &amp;egrave; tipico di Creel.&lt;br /&gt;&apos;Cosa vuoi?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Niente.&apos;&lt;br /&gt;&apos;E cosa fai qui?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Mi annoio.&apos;&lt;br /&gt;Creel lo squadra. &apos;Non pensavo sapessi cos&apos;&amp;egrave; la noia.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Oggi sono nervoso. Non riesco a stare fermo.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Ah.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Per quello che hai detto ieri.&apos;&lt;br /&gt;Creel a questo sembra preso in contropiede. Chiude la bocca di scatto e non sembra sapere cosa rispondere. &lt;br /&gt;Locrinis proprio non lo capisce: non &amp;egrave; stato lui ad iniziare quel discorso? &apos;Non mi sento soffocare.&apos; continua. &apos;Anzi, mi sento bene. Faccio la cosa giusta. E&apos; bene cos&amp;igrave;.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Se lo dici tu.&apos; commenta Creel, girandosi dall&apos;altra parte. Locrinis intravede una pagina della rivista che sta leggendo: &amp;egrave; piena di foto di modelle sedute o in piedi, di fianco a delle grosse moto.&lt;br /&gt;&apos;Ti piacciono i Muggle, eh?&apos;&lt;br /&gt;Creel non prende bene il commento; si rigira di scatto e ringhia. &apos;E allora? E poi mi piacciono le moto, mica i Muggle. Sono questi affari con le ruote.&apos; dice, indicandone una con forza.&lt;br /&gt;Locrinis alza le mani, quasi sorridendo. &apos;Va bene, va bene. Non c&apos;&amp;egrave; niente di male nemmeno se ti piacciono i Muggle, sai? Anche se pensavo guardassi le ragazze.&apos; aggiunge, arrossendo leggermente.&lt;br /&gt;&apos;No.&apos; mugugna Creel, tornando al suo giornale. &apos;Mi piacciono le moto...&apos;&lt;br /&gt;Locrinis rimane a guardare la testa leggermente riccioluta per qualche minuto, poi alza una mano e la appoggia sul maglione dell&apos;altro, all&apos;altezza del petto. Creel abbassa gli occhi e gli chiede: &apos;Cosa stai facendo?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Nulla.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Cos&amp;igrave; non senti niente, per&amp;ograve;.&apos;&lt;br /&gt;&apos;No.&apos;&lt;br /&gt;Creel lo scansa e si leva il maglione; la camicia ha gi&amp;agrave; tre bottoni aperti, come al solito, ma Creel ne sbottona un altro. Prende una mano di Locrinis e se l&apos;appoggia sul petto nudo. Locrinis ha cambiato colore, intanto, imbarazzato fino alle orecchie, e Creel ride.&lt;br /&gt;&apos;Senti?&apos; gli chiede. &apos;Vivo.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis annuisce e ritira la mano in fretta, sentendo di aver sfondato un po&apos; troppo spazio personale. Continuando ad annuire, corre fuori dalla stanza, mentre l&apos;eco della risata di Creel lo rincorre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 18:43:41 GMT</pubDate>
  <title>[Kono ore de yatte ikou] Uova sbattute</title>
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  <description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;                                                        &lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/17364.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000gt3a&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;There are two ways of spreading light: to be the candle or the mirror that reflects it. - Edith Wharton &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Uova sbattute &lt;/strong&gt;[45. frittata]&lt;br /&gt;Locrinis allunga una mano per prendere un po&apos; di uova sbattute e nel farlo si rende conto che seduto davanti a lui sta Creel. Sobbalza leggermente, chiedendosi come diavolo ha fatto a non accorgersene prima. Probabilmente &amp;egrave; dovuto al fatto che negli ultimi venti minuti ha fissato il proprio piatto vuoto senza vedere nemmeno quello.&lt;br /&gt;Cosa pi&amp;ugrave; inquietante, Creel lo sta fissando. Locrinis prende qualche forchettata di uova, poi gliele porge, giusto per vedere se era interessato a quelle, magari. Creel scuote la testa.&lt;br /&gt;&apos;Non mi piacciono le frittate.&apos; dichiara, aggrottando leggermente le sopracciglia.&lt;br /&gt;&apos;Cosa vuoi, allora?&apos; chiede spazientito Locrinis, senza sprecarsi a fargli notare che quelle sono uova sbattute.&lt;br /&gt;&apos;Mh?&apos; replica l&apos;altro con la bocca gi&amp;agrave; piena di patate.&lt;br /&gt;&apos;Cosa vuoi da me?&apos;&lt;br /&gt;Creel sorride e sputacchia qualche pezzo di patata. &apos;Tuo fratello &amp;egrave; divertente!&apos;&lt;br /&gt;&apos;...grazie.&apos; &lt;br /&gt;&apos;Ho pensato che sotto sotto potresti esserlo anche tu.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Anche se sono parente dei Malfoy?&apos; ringhia Locrinis, ricordando il discorso che gli aveva fatto Creel il primo giorno di scuola anni addietro, quando non gli aveva nemmeno dato la possibilit&amp;agrave; di presentarsi prima di insultarlo.&lt;br /&gt;&apos;S&amp;igrave;, anche se sei parente di bastardi.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Grazie.&apos; replica di nuovo Locrinis, questa volta con pi&amp;ugrave; forza, scocciato.&lt;br /&gt;&apos;Figurati. Lo sono anche io, no?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Cosa?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Parente di bastardi.&apos;&lt;br /&gt;&apos;...suppongo di s&amp;igrave;.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Visto?&apos;&lt;br /&gt;Creel sembra felice di aver specificato questo punto, e per un po&apos; si limita a masticare le proprie patate.&lt;br /&gt;&apos;Senti, tu dici che mio fratello &amp;egrave; pazzo, ma anche tu non scherzi, sai?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Bhe, io ho i miei buoni motivi.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis sta per rispondere che anche Camber ha i suoi buoni motivi, ma conoscendo quali sono i motivi di Creel, non &amp;egrave; cos&amp;igrave; sicuro che Camber ne abbia di simili. Anzi. &lt;br /&gt;La sua famiglia &amp;egrave; composta da persone per bene: suo Padre non &amp;egrave; un sadico bastardo; sua Madre non &amp;egrave; scappata lasciando i figli con un sadico bastardo; i suoi fratelli sono gentili; tutti i Cradlemass sono molto legati. Locrinis non vede alcun motivo per cui Camber debba essere pazzo. &lt;br /&gt;Alla fine si limita ad annuire.&lt;br /&gt;&apos;Bhe, &amp;egrave; stato divertente, oggi, no?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Intendi prima o dopo che gli Stonere e Bron finissero in detenzione?&apos; chiede ironico Locrinis, scuotendo la testa.&lt;br /&gt;&apos;No, intendo proprio quando ci sono finiti!&apos; Creel ride.&lt;br /&gt;Scocciato, Locrinis afforchetta con violenza le proprie uova.&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 18:31:11 GMT</pubDate>
  <title>[Kono ore de yatte ikou] Pazzo</title>
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  <description>&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;                                                        &lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/17364.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000gt3a&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;There are two ways of spreading light: to be the candle or the mirror that reflects it. - Edith Wharton &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Pazzo &lt;/strong&gt;[87.improvviso]&lt;br /&gt;Quella sera Camber passa a trovarlo in dormitorio. E&apos; una visita inaspettata, ma Locrinis suppone di essersi lasciato andare durante la giornata e aver fatto capire a suo fratello di non stare troppo bene.&lt;br /&gt;&apos;Ma non ti stufi mai?&apos;&lt;br /&gt;La domanda gli riecheggia ancora nella testa. Non riesce a liberarsene.&lt;br /&gt;Camber rimane un po&apos; a parlare con lui e gli Stonere; dopo il primo imbarazzo, i gemelli sembrano averlo accettato senza troppi problemi. Locrinis si rende conto che se Albanactus &amp;egrave;... bhe, &lt;em&gt;Albanactus&lt;/em&gt;, Camber riesce a farsi benvolere praticamente da tutti, cosa che a lui non &amp;egrave; mai riuscita; ma del resto, non gli &amp;egrave; mai riuscito neanche di essere come Albanactus. Abbassa gli occhi e fissa le proprie mani, piccole e curate, e cerca di scacciare le lacrime. Oggi non &amp;egrave; proprio giornata.&lt;br /&gt;Creel e Bron entrano nella stanza, ridendo per qualcosa; l&apos;aspetto disordinato di entrambi lascia intuire che sono reduci da qualche litigio. Come al solito, non badano minimamente agli altri. &lt;br /&gt;Poi Creel si rende conto che c&apos;&amp;egrave; qualcuno in pi&amp;ugrave;, nel dormitorio. Si gira e scruta incuriosito Camber, poi si avvicina. Camber ricambia lo sguardo senza mostrare particolare interesse n&amp;eacute; irritazione.&lt;br /&gt;&apos;Chi &amp;egrave;?&apos; dice Creel, indicandolo col mento. Gli Stonere, ancora profondamente scocciati per la rissa di quella mattina, ringhiano; Locrinis non se la sente nemmeno di rivolgere la parola a Creel.&lt;br /&gt;&apos;Ti ho visto parlare con mio cugino.&apos; aggiunge Creel, quando nessuno gli risponde. Nel frattempo Bron gli si &amp;egrave; avvicinato e ora sta al suo fianco.&lt;br /&gt;Camber sorride, ma Locrinis conosce abbastanza bene suo fratello da sapere che quello non &amp;egrave; un&apos;espressione amichevole.&lt;br /&gt;&apos;E chi sarebbe tuo cugino?&apos;&lt;br /&gt;Creel scoppia a ridere, incredulo che qualcuno possa chiederglielo. &apos;Sua altezza Nott.&apos; risponde poi, grattandosi il naso.&lt;br /&gt;&apos;Ci parlo.&apos; conferma Camber, senza aggiungere altro.&lt;br /&gt;&apos;Cosa fai qui?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Sono passato a trovare mio fratello.&apos; Non c&apos;&amp;egrave; aggressivit&amp;agrave;, nella voce di Camber, e non chiede chi ha davanti.&lt;br /&gt;Creel, confuso, guarda gli Stonere come per cercare una somiglianza con il nuovo venuto.&lt;br /&gt;&apos;Mio fratello Locrinis.&apos; specifica a quel punto Camber, ridendo. A Locrinis si rizzano i capelli sul collo; l&apos;unica altra volta che ha visto Camber cos&amp;igrave; &amp;egrave; stata quando ha confrontato Albanactus, al suo primo anno.&lt;br /&gt;&apos;Eh?&apos; esclama Creel, stupito. &apos;Pensavo che avesse un solo fratello!&apos;&lt;br /&gt;&apos;No, decisamente no.&apos; il sorriso di Camber si sta irrigidendo.&lt;br /&gt;Creel lo squadra da capo a piedi. &apos;Effettivamente, siete tutti uguali. Cos&amp;igrave;... propri, dicevamo prima, vero, Cradlemass?&apos; sposta brevemente la sua attenzione a Locrinis, ma subito riporta lo sguardo su Camber. &apos;Servi anche tu come un cane tuo fratello?&apos;&lt;br /&gt;Con una velocit&amp;agrave; impressionante, Camber si alza in piedi e tira un ceffone a Creel. Caligola fa qualche passo all&apos;indietro, perdendo l&apos;equilibrio, e si porta una mano alla guancia, fissando Camber sorpreso.&lt;br /&gt;Per tutta risposta, Camber gli sorride. &apos;Non devi pensare che tutte le persone che vivono quietamente siano dei servi.&apos; dice, col tono paziente che la loro Madre usa quando spiega qualcosa. &apos;Solo perch&amp;eacute; qualcuno sta tranquillamente per i fatti propri non significa che non sia una persona degna. Non serve fare tutto il baccano che fai tu, per vivere, Creel.&apos; &lt;br /&gt;Poi si gira verso Locrinis, che per un secondo ha paura di essere picchiato anche lui. Camber invece gli appoggia una mano sulla testa. &apos;Sappiamo bene tutti che tu sei quello che far&amp;agrave; le cose pi&amp;ugrave; in grande.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis stringe i denti per non mettersi a piangere, e annuisce, ma non pu&amp;ograve; fare a meno di chiedersi chi siano questi &amp;ldquo;tutti&amp;rdquo; che lo sanno.&lt;br /&gt;&apos;Bene, adesso &amp;egrave; meglio che filiate a dormire, si &amp;egrave; fatta una certa ora.&apos; &lt;br /&gt;Gli Stonere, ancora un po&apos; sconvolti, annuiscono ma non si muovono da dove sono; Camber lascia andare Locrinis e batte leggermente una mano sulla spalla di Creel, passandogli di fianco. &apos;&apos;Notte.&apos;&lt;br /&gt;I cinque rimangono a fissarlo fino a quando non chiude la porta dietro di s&amp;eacute;. Locrinis lancia quindi un&apos;occhiata a Creel, preoccupato che possa vendicarsi in qualche maniera.&lt;br /&gt;Ma Creel scoppia a ridere e si gira verso di lui: &apos;Tuo fratello &amp;egrave; completamente pazzo!&apos; Nella sua voce c&apos;&amp;egrave; un certo tono di apprezzamento che Locrinis non riesce a capire.&lt;br /&gt;Scuotendo la testa e continuando a ridere, Creel se ne va verso il proprio letto, levandosi nel processo il maglione e la camicia. &lt;br /&gt;Guardando la sua schiena nuda, Locrinis per&amp;ograve; non pu&amp;ograve; fare a meno di chiedersi se il cuore di Creel batte alla stessa maniera del suo.&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 18:16:40 GMT</pubDate>
  <title>[Kono ore de yatte ikou] Proprio</title>
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  <description>&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/17364.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000gt3a&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;There are two ways of spreading light: to be the candle or the mirror that reflects it. - Edith Wharton &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Proprio [30.camicia]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&apos;Non ti d&amp;agrave; fastidio?&apos;&lt;br /&gt;La domanda arriva inaspettata, ma non lo sorprende poi pi&amp;ugrave; di tanto. &lt;br /&gt;Creel ha quest&apos;abitudine di rivolgergli la parola per i motivi pi&amp;ugrave; assurdi; quando sono soli, si comporta in maniera completamente scollegata rispetto al comportamento che ha se sono presenti Ferrex e Porrex. Se c&apos;&amp;egrave; Bron, dipende dall&apos;ispirazione del momento. &lt;br /&gt;Ogni tanto si chiede quale sia esattamente il rapporto tra quei due. A volte Ferrex rantola sulla cosa per minuti senza fine; Porrex non capisce perch&amp;eacute; sia un argomento degno di nota. Camber sorride in maniera strana e dice che &amp;egrave; abbastanza palese, quale sia il rapporto tra quei due. Locrinis non capisce, ma gli sembra che ci siano un po&apos; troppe opinioni contrastanti; non gli sono mai piaciute le situazioni non chiaramente definite.&lt;br /&gt;Ma del resto, non gli &amp;egrave; mai piaciuto nemmeno Creel.&lt;br /&gt;Questo non gli impedisce di parlarci.&lt;br /&gt;&apos;Cosa?&apos;&lt;br /&gt;Tanto, quando sono soli Creel non &amp;egrave; aggressivo. &lt;br /&gt;Si limitano a chiacchierare di argomenti inutili.&lt;br /&gt;&apos;La camicia.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Come potrebbe? E&apos; la mia camicia.&apos;&lt;br /&gt;Creel ride, come fa di solito con Bron. Locrinis gliel&apos;ha visto fare un milione di volte: ignorano lui e gli Stonere e continuano a fare quello che di solito fanno quando sono soli. Creel si rotola sul letto, abbracciato al cuscino e ride. E&apos; un comportamento poco dignitoso, ma Locrinis sa perfettamente qual &amp;egrave; la situazione a casa di Creel, e avrebbe quasi piet&amp;agrave; di lui se non fosse... bhe, Creel. &lt;br /&gt;E&apos; strano per&amp;ograve; che Creel rida in quella maniera con lui.&lt;br /&gt;&apos;Non ti stringe, il colletto abbottonato?&apos;&lt;br /&gt;&apos;Affatto.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Io non lo sopporto.&apos;&lt;br /&gt;Locrinis si guarda ancora allo specchio e inizia ad annodarsi la cravatta. A volte fantastica di usarla per legarsi i capelli in una coda, ma non crede che sia molto appropriato. &lt;br /&gt;Creel, invece, fa sempre un nodo alla bene e meglio, e tiene gli ultimi due bottoni della camicia aperti, ma del resto lui &amp;egrave; un esperto di maniere inappropriate. &lt;br /&gt;&apos;S&amp;igrave;, lo supponevo.&apos;&lt;br /&gt;Creel ride ancora, ma questa volta Locrinis sente che si &amp;egrave; irritato. Si alza dal letto e gli si pianta di fianco. Locrinis continua a fissare lo specchio, cercando di non farsi impressionare.&lt;br /&gt;&apos;Lo supponevi.&apos; ripete con aria divertita. &apos;E come mai?&apos;&lt;br /&gt;Locrinis scrolla le spalle. &apos;Rientra nel gruppo di cose che tu tendi a non sopportare. Di solito, sono cose proprie.&apos;&lt;br /&gt;&apos;Sono cose... proprie?&apos; Creel mastica un po&apos; la parola. &apos;Uh. Vero. Tu invece sei sempre cos&amp;igrave;... appropriato.&apos; sghignazza.&lt;br /&gt;&apos;Abbastanza, grazie.&apos; risponde Locrinis, girandosi di scatto verso di lui.&lt;br /&gt;I Cradlemass, di media, sono piuttosto alti. Suo fratello Albanactus &amp;egrave; uno dei ragazzi pi&amp;ugrave; alti della scuola. &lt;br /&gt;Il pi&amp;ugrave; alto nel suo anno, per&amp;ograve;, &amp;egrave; Creel. La cosa ha sempre irritato Locrinis in maniera stupida.&lt;br /&gt;&apos;Cos&amp;igrave;... appropriato.&apos; ripete Creel, sporgendosi verso di lui ringhiando. &apos;Tuo fratello deve apprezzarti cos&amp;igrave; tanto...&apos;&lt;br /&gt;Locrinis dilata gli occhi, alla menzione di Albanactus; &amp;egrave; abbastanza sicuro che Creel non si sia mai accorto dell&apos;esistenza di Camber. Si acciglia, non del tutto certo di essere stato offeso.&lt;br /&gt;&apos;L&apos;obbediente burattino. La tua famiglia di certo non deve andare a cercarsi servi altrove, con te a portata di mano...&apos;&lt;br /&gt;La mano di Locrinis scatta automaticamente verso il volto di Creel, ma viene fermata senza tanti problemi. Oltre ad essere pi&amp;ugrave; alto, Creel &amp;egrave; anche pi&amp;ugrave; forte, ma ogni tanto Locrinis cade nella trappola di cercare ancora di confrontarsi fisicamente con lui, invece di duellare come gli ha insegnato Albanactus. &lt;br /&gt;Creel lo spinge verso lo specchio e con la mano che gli &amp;egrave; rimasta libera gli afferra una manciata di capelli. La cravatta di Locrinis cade sul pavimento.&lt;br /&gt;&apos;Ma non ti stufi mai?&apos;&lt;br /&gt;Le parole appena sussurrate lo colpiscono pi&amp;ugrave; forte di centinaia di discorsi che gli hanno fatto gli Stonere sulla &apos;libert&amp;agrave; di azione&apos;. Creel torreggia su di lui e per la prima volta Locrinis ha l&apos;impressione che gli stia parlando sul serio.&lt;br /&gt;...Non si stufa?&lt;br /&gt;Lo shock deve registrarsi sul suo volto, perch&amp;eacute; Creel ritiene sicuro lasciare andare il suo polso. Tenendolo fermo per i capelli, gli sbottona il colletto della camicia.&lt;br /&gt;&apos;Io non ci riesco proprio. Fai questo, fai quello, non muoverti.&apos; Creel parla senza mettere enfasi sulle parole, come se fosse un unico scorrere di un pensiero. Non c&apos;&amp;egrave; nemmeno rabbia, nella sua voce. &apos;Obbedire a quello che dicono. Farmi ingabbiare. Non ci riesco. Mi sento soffocare. Non hanno nemmeno il diritto di farlo. E se anche ce l&apos;avessero, io non ce la farei comunque...&apos;&lt;br /&gt;Creel ha sbottonato anche il terzo bottone. Locrinis rabbrividisce quando una mano fredda scivola sotto la camicia e gli si appoggia sul petto.&lt;br /&gt;&apos;Sembra che anche tu sia vivo...&apos; commenta Creel con un sogghigno, ed &amp;egrave; tornato il Creel di sempre. &apos;Non l&apos;avrei mai detto.&apos;&lt;br /&gt;Prima che Locrinis possa rispondere qualcosa, uno Stonere piomba addosso a Creel e insieme rotolano sul pavimento. &lt;br /&gt;&apos;Brutto stronzo!&apos; Porrex sembra fuori di s&amp;eacute; e afferra Creel per il collo, ma l&apos;altro &amp;egrave; troppo forte:&amp;nbsp; senza sforzo lo rovescia sulla schiena e inizia a colpirlo. Ferrex arriva a dare man forte al fratello e in pochi secondi sul pavimento si crea un intrico di corpi e vestiti che si dimenano.&lt;br /&gt;Locrinis sa che dovrebbe aiutare gli Stonere ma, per qualche strana ragione, non riesce a muoversi da dov&apos;&amp;egrave;, appoggiato allo specchio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:57:11 GMT</pubDate>
  <title>[Trattato sul The] Lady Grey</title>
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  <description>&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://isqu.livejournal.com/12161.html&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://pics.livejournal.com/isqu/pic/0000bkc7&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trattato sul The &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(ovvero, 5 occasioni in cui ho spiegato mio cugino al mio migliore amico, e una in cui scleravo da solo)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Claim @ &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_12_teas&apos; lj:user=&apos;12_teas&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/12_teas/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/community.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;16&apos; height=&apos;16&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://community.livejournal.com/12_teas/&apos;&gt;&lt;b&gt;12_teas&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; : Theodore Nott&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prompt&lt;/b&gt;: #6. Lady Grey&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;Una volta, mio cugino era abbastanza patetico, quando si trattava di sua sorella Tintagel.&lt;br /&gt;Mia cugina sembrava una ragazza piuttosto fredda e distaccata dai problemi di noi poveri mortali, ma era solo un&apos;impressione che dava. Bastava vederla poi con le sue amiche e ci si rendeva conto che era una persona normalissima (s&amp;igrave;, per quanto normale possa essere una Slytherin di quell&apos;et&amp;agrave;, insomma); chiacchierava, rideva, le solite cose, anche se non ha mai avuto l&apos;abitudine di scoppiare a ridere come una scimmia (cosa che invece fa la Parkinson, hai presente?) o muoversi pi&amp;ugrave; di tanto. Di certo, mia cugina era perfettamente inserita in societ&amp;agrave;; conosceva tutte le persone che contavano, aveva molte amiche in Ravenclaw, parlava con le Hufflepuff e persino con qualche Gryffindor. Le Casate per lei erano un&apos;opzione: l&apos;unica cosa che contava &amp;egrave; che l&apos;interlocutore fosse Pureblood, di buona famiglia, educato e ben inserito in societ&amp;agrave; (lo so, ho eliminato i tre quarti di Hogwarts, ma che vuoi farci). Penso di averla vista persino parlare con quel Weasley prefetto, una volta. Comunque, favoriva la compagnia femminile, come si addiceva ad una ragazza del suo rango (per dirla come mio cugino) che non voleva finire al centro di pettegolezzi. Non ho mai capito se si riteneva troppo giovane per cercare un buon partito, o se pensava gliel&apos;avrebbero trovato i suoi genitori. &lt;br /&gt;Il fatto che mia cugina discendesse da una lunga stirpe di stronzi lo si deduceva da piccoli particolari, e soprattutto da ci&amp;ograve; che non c&apos;era. Quando sorrideva, difficilmente il sorriso raggiungeva i suoi occhi; quando parlava, raramente diceva la sua opinione; quando faceva qualcosa, non l&apos;ho mai vista metterci della passione. Era come se, passeggiando in un giardino, si cadesse improvvisamente in una sorta di buco, o trappola; come se mancasse qualcosa di vago, ma vitale. Insomma, mia cugina era un&apos;altra interpretazione del buco nero che era mio zio. E sapeva essere fredda come la morte.&lt;br /&gt;Detto tutto questo, mio cugino adorava sua sorella. Quando la guardava, glielo vedevi chiaramente stampato in faccia (o almeno, per me era chiaro, qualcun altro potrebbe aver pensato che aveva un crampo ad uno zigomo). Come minimo pensava che fosse la ragazza pi&amp;ugrave; bella della scuola (e non per dire che fa schifo, ma... bhe... ecco... sarai d&apos;accordo con me che non &amp;egrave; il massimo). Piuttosto ridicola, tutta questa devozione, quando Tintagel passava met&amp;agrave; del suo tempo ad evitarlo, e non si sedeva nemmeno di fianco a lui durante i pasti; era chiaro che l&apos;aura scura che lo circondava non sarebbe stata buona pubblicit&amp;agrave; per lei. Del resto, era anche riuscita ad evitare che si sapesse troppo in giro che io ero loro parente, almeno i primi tempi. &lt;br /&gt;Col passare del tempo, mi resi conto che, quando in dubbio su certe faccende, mio cugino&amp;nbsp; andava sempre a chiedere consiglio a sua sorella. Questioni di tipo sociale, se vuoi definirli cos&amp;igrave;; situazioni pi&amp;ugrave; complicate del salutarsi al mattino, insomma, viste le capacit&amp;agrave; di relazionarsi di mio cugino (s&amp;igrave;, s&amp;igrave;, siamo parenti, l&apos;hai gi&amp;agrave; detto). O almeno, ebbi quest&apos;impressione, anche se non credo che lui ebbe mai molti problemi di questo tipo; in fondo, aveva anche senso. Tintagel era un&apos;esperta, a conti fatti, e le conveniva aiutarlo, prima che si ficcasse nei guai e ci trascinasse anche lei. Almeno, credo che questo fosse il suo motivo. &lt;br /&gt;A conti fatti, i Nott non erano molto vicini, ma in quanto a lavoro di squadra funzionavano bene.&lt;br /&gt;Questo divenne evidente dopo la morte della cara zietta, quando sembravano un muro di mattoncini ben compattati davanti alle domande di tutti al proposito (bhe, quasi tutti...). Sicuramente la loro politica era lavare i panni sporchi in famiglia (no, lascia stare, non era niente di importante). Non mi sarei stupito, se fosse saltato fuori che tutta la storia dell&apos;incidente era un&apos;invenzione di Tintagel, e che le cose erano andate molto diversamente, ma mio cugino non deragli&amp;ograve; mai di una virgola dalla versione di sua sorella.&lt;br /&gt;Da allora per&amp;ograve; i rapporti tra i due cambiarono (non te ne sei accorto?). In un certo senso, prima era sempre stata Tintagel a guidare mio cugino; a quel punto, per&amp;ograve;, sembr&amp;ograve; ci fosse un&apos;inversione di ruoli: Theodore prese le redini, e il comando. Come e perch&amp;eacute; avvenne, non saprei dirtelo, ma ne ero sicuro. Li osservavo pi&amp;ugrave; attentamente (s&amp;igrave;, lo so che pu&amp;ograve; sembrare un&apos;ossessione...), e oltre ad aver serrato i ranghi (per esempio, mangiavano insieme), sembravano molto pi&amp;ugrave; guardinghi di prima. Avrei quasi detto che mia cugina era spaventata, e mio cugino invece costantemente nervoso (no, non era molto piacevole da gestire). Ebbi quasi l&apos;impressione che Theodore fosse troppo impegnato&amp;nbsp;&amp;nbsp; a difendere mia cugina da chiss&amp;agrave; quale pericolo, per badarle come faceva una volta, e quindi le desse sempre le spalle.&lt;br /&gt;Non fu pi&amp;ugrave; divertente guardarli, a quel punto.&lt;br /&gt;</description>
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